Sentenza 386/1997 (ECLI:IT:COST:1997:386)
Massima numero 23701
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente GRANATA  - Redattore RUPERTO
Udienza Pubblica del  27/11/1997;  Decisione del  27/11/1997
Deposito del 11/12/1997; Pubblicazione in G. U. 17/12/1997
Massime associate alla pronuncia:


Titolo
SENT. 386/97. PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE - INPDAI - DIRIGENTI COLLOCATI IN QUIESCENZA DAL I GENNAIO 1988 - PENSIONE - DETERMINAZIONE DELLA STESSA MEDIANTE IL RADDOPPIO DEI MASSIMALI CONTRIBUTIVI DEL PRECEDENTE QUINQUENNIO - ASSERITA IRRAGIONEVOLEZZA INTRINSECA DELLA NORMA DENUNCIATA - RITENUTO DETERIORE TRATTAMENTO DEI DIRIGENTI COLLOCATI IN PENSIONE NEL QUINQUENNIO ANTECEDENTE ALLA DATA PREDETTA - QUESTIONE GIA' DICHIARATA INAMMISSIBILE CON LA SENTENZA N. 57 DEL 1993 - INAMMISSIBILITA'.

Testo
E' inammissibile la questione di legittimita' costituzionale - sollevata in riferimento all'art. 3 Cost. - dell'art. 3, comma 2-'bis', del d.l. 21 marzo 1988, n. 86 (recante: <>), convertito, con modificazioni, nella legge 20 maggio 1988, n. 160 - nella parte in cui prevede che soltanto per i dirigenti collocati in quiescenza dal I gennaio 1988 la pensione erogata dall'INPDAI si calcoli raddoppiando i massimali contributivi del precedente quinquennio - in quanto, premesso che il 'thema decidendum' proposto dal giudice rimettente e' identico a quello oggetto della sentenza n. 57 del 1993, con cui la questione e' stata dichiarata inammissibile per molteplici ragioni, nessuna delle quali e' venuta meno; durante il tempo da allora trascorso, vi e' stata una evoluzione di tutto il sistema di previdenza, che appare ora caratterizzato dal definitivo affermarsi di uno stretto rapporto fra contribuzione e prestazione come principio generale del sistema stesso, nell'ambito del quale l'opera del legislatore non puo' che articolarsi, fuori dai vecchi schemi del peculiare regime riguardante i dirigenti d'azienda dell'INPDAI, secondo le nuove coordinate di omogeneizzazione dei trattamenti. Pertanto, si deve ritenere, <>. red.: G. Leo

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3

Altri parametri e norme interposte