Sentenza 406/1997 (ECLI:IT:COST:1997:406)
Massima numero 23604
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente GRANATA  - Redattore VASSALLI
Udienza Pubblica del  10/12/1997;  Decisione del  10/12/1997
Deposito del 17/12/1997; Pubblicazione in G. U. 24/12/1997
Massime associate alla pronuncia:


Titolo
SENT. 406/97. REATO IN GENERE - SANZIONI SOSTITUTIVE DELLE PENE DETENTIVE - INAPPLICABILITA' AL REATO DI EVASIONE DAL LUOGO DEGLI ARRESTI DOMICILIARI - EQUIPARAZIONE AL REATO, ASSERITAMENTE PIU' GRAVE, DI EVASIONE DAL CARCERE - PRETESA DISPARITA' DI TRATTAMENTO RISPETTO A QUANTO PREVISTO PER ANALOGHE O PIU' GRAVI IPOTESI DI REATO - PRETESA LESIONE DEL PRINCIPIO DELLA FINALITA' RIEDUCATIVA DELLA PENA - INFONDATEZZA.

Testo
Non e' fondata, con riferimento agli artt. 3 e 27, comma 3, Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 60 l. 24 novembre 1981 n. 689 (Modifiche al sistema penale) nella parte in cui esclude l'applicabilita' delle sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi previste dall'art. 53 ss. della stessa legge all'"abusivo" allontanamento dell'imputato in stato di arresto nella propria abitazione, sia perche' l'equiparazione dell'allontanamento dagli arresti domiciliari alla evasione prevista dall'art. 385, comma 1, cod. pen. ha la sua base nella valutazione di condotte egualmente lesive del dovere di rispettare analoghi provvedimenti restrittivi della liberta' personale, tanto piu' che l'osservanza del dovere di non allontanarsi, nel caso degli arresti domiciliari, e' in maggior misura affidata al responsabile comportamento di chi vi e' sottoposto, sia perche' i "tertia comparationis" evocati a raffronto (tra reato di cui all'art. 385, comma 3, cod. pen. ed altri reati ammessi a detto regime) risultano del tutto disomogenei. - S. nn. 78 e 145/1997; O. n. 332/1995. red.: S. Di Palma

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3

Costituzione  art. 27  co. 3

Altri parametri e norme interposte