Sentenza 407/1997 (ECLI:IT:COST:1997:407)
Massima numero 23605
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente GRANATA  - Redattore VASSALLI
Udienza Pubblica del  10/12/1997;  Decisione del  10/12/1997
Deposito del 17/12/1997; Pubblicazione in G. U. 24/12/1997
Massime associate alla pronuncia:


Titolo
SENT 407/97. PROCESSO PENALE - PROCEDIMENTI AVENTI AD OGGETTO UN REATO PUNIBILE IN ASTRATTO CON LA PENA DELL'ERGASTOLO - RICHIESTA DI GIUDIZIO ABBREVIATO - LAMENTATA PREVISIONE, ANCHE NELL'IPOTESI SUDDETTA, DI PRESENTAZIONE DELL'ISTANZA AL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI NEL TERMINE DI DECADENZA DI GIORNI SETTE DECORRENTI DALLA DATA DI NOTIFICAZIONE DEL DECRETO DI GIUDIZIO IMMEDIATO - DEDOTTA INCONGRUITA' DEL TERMINE - PRETESA IRRAGIONEVOLEZZA - PRETESA LESIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - PRETESA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DEL GIUDICE NATURALE PRECOSTITUITO PER LEGGE - INFONDATEZZA.

Testo
Non e' fondata, con riferimento agli artt. 3, 24, 25 Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 458, comma 1, cod. proc. pen., nella parte in cui prevede che la richiesta di giudizio abbreviato, anche nell'ipotesi di reato astrattamente punibile con la pena dell'ergastolo, debba essere rivolta al g.i.p. nel termine di sette giorni dalla notificazione del decreto di giudizio immediato, anziche' al giudice del dibattimento nei modi previsti dall'art. 452, comma 2, e nel termine stabilito dall'art. 555, comma 1, lett. e) stesso codice, in quanto la disposizione impugnata non puo' ritenersi in contrasto con nessuno dei parametri invocati, neppure nell'ipotesi in cui al g.i.p., destinatario della richiesta di giudizio abbreviato, sia preclusa la celebrazione del rito alternativo, ostandovi il titolo di reato contestato: non con il principio del giudice naturale, essendo l'organo al quale proporre la domanda di trasformazione del rito predeterminato dalla legge; non con il diritto di difesa, dal momento che l'imputato e' posto in condizioni di formulare le proprie richieste in rito; e nemmeno con il principio di ragionevolezza, tenuto conto della evidente eterogeneita' dei "tertia comparationis" evocati a raffronto. - S. nn. 92, 187 e 328/1992, 122/1997; O. n. 449/1995. red.: S. Di Palma

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3

Costituzione  art. 24

Costituzione  art. 25

Altri parametri e norme interposte