Sentenza 40/1998 (ECLI:IT:COST:1998:40)
Massima numero 23750
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente GRANATA - Redattore MIRABELLI
Udienza Pubblica del
25/02/1998; Decisione del
25/02/1998
Deposito del 05/03/1998; Pubblicazione in G. U. 11/03/1998
Massime associate alla pronuncia:
23751
Titolo
SENT. 40/98 A. AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - PRINCIPIO DI BUON ANDAMENTO - PORTATA E CONTENUTO - APPLICABILITA' ALL'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI E DEI POTERI E QUINDI ANCHE ALLA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI - MODALITA' E STRUMENTI CON CUI IN TALE DISCIPLINA L'OBIETTIVO DEL BUON ANDAMENTO PUO' ESSERE PERSEGUITO - DISCREZIONALITA' DEL LEGISLATORE - LIMITI.
SENT. 40/98 A. AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - PRINCIPIO DI BUON ANDAMENTO - PORTATA E CONTENUTO - APPLICABILITA' ALL'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI E DEI POTERI E QUINDI ANCHE ALLA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI - MODALITA' E STRUMENTI CON CUI IN TALE DISCIPLINA L'OBIETTIVO DEL BUON ANDAMENTO PUO' ESSERE PERSEGUITO - DISCREZIONALITA' DEL LEGISLATORE - LIMITI.
Testo
Il principio di buon andamento della pubblica amministrazione sancito dall'art. 97 Cost. riguarda non solo i profili attinenti alla struttura degli apparati ed all'articolazione delle competenze attribuite agli uffici che compongono la pubblica amministrazione, ma, investendone il funzionamento nel suo complesso, comprende anche i profili attinenti alle funzioni e all'esercizio dei poteri amministrativi, e quindi anche quelli concernenti la disciplina dei procedimenti amministrativi, la quale, per essere conforme al precetto costituzionale, deve essere coerente e congrua rispetto al fine che si vuol perseguire, in relazione sia all'esigenza generale di efficienza dell'azione amministrativa, che agli obiettivi particolari cui i procedimenti sono specificamente ordinati. Anche in tale disciplina, tuttavia, l'obiettivo del buon andamento puo' essere perseguito e realizzato con modalita' e strumenti diversi, la cui scelta e' rimessa, nei limiti della ragionevolezza, alla discrezionalita' del legislatore. - Cfr. S. nn. 22/1966, 103/1993, 331/1988, 123/1968 e 266/1993. red.: S. Pomodoro
Il principio di buon andamento della pubblica amministrazione sancito dall'art. 97 Cost. riguarda non solo i profili attinenti alla struttura degli apparati ed all'articolazione delle competenze attribuite agli uffici che compongono la pubblica amministrazione, ma, investendone il funzionamento nel suo complesso, comprende anche i profili attinenti alle funzioni e all'esercizio dei poteri amministrativi, e quindi anche quelli concernenti la disciplina dei procedimenti amministrativi, la quale, per essere conforme al precetto costituzionale, deve essere coerente e congrua rispetto al fine che si vuol perseguire, in relazione sia all'esigenza generale di efficienza dell'azione amministrativa, che agli obiettivi particolari cui i procedimenti sono specificamente ordinati. Anche in tale disciplina, tuttavia, l'obiettivo del buon andamento puo' essere perseguito e realizzato con modalita' e strumenti diversi, la cui scelta e' rimessa, nei limiti della ragionevolezza, alla discrezionalita' del legislatore. - Cfr. S. nn. 22/1966, 103/1993, 331/1988, 123/1968 e 266/1993. red.: S. Pomodoro
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 97
Altri parametri e norme interposte