Sentenza 64/1998 (ECLI:IT:COST:1998:64)
Massima numero 23942
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente GRANATA - Redattore VASSALLI
Udienza Pubblica del
12/03/1998; Decisione del
12/03/1998
Deposito del 17/03/1998; Pubblicazione in G. U. 25/03/1998
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
SENT. 64/98. DELITTI CONTRO LA LIBERTA' SESSUALE - PERSEGUIBILITA', PER DETTI DELITTI E PER IL DELITTO DI CORRUZIONE DI MINORENNI, A QUERELA - ESCLUSIONE, NELL'IPOTESI DI FATTO CONNESSO CON ALTRO DELITTO PERSEGUIBILE D'UFFICIO, ANCHE IN CASO DI ESTINZIONE DELLO STESSO PRIMA DELL'ESERCIZIO DELL'AZIONE PENALE - VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA - NON FONDATEZZA.
SENT. 64/98. DELITTI CONTRO LA LIBERTA' SESSUALE - PERSEGUIBILITA', PER DETTI DELITTI E PER IL DELITTO DI CORRUZIONE DI MINORENNI, A QUERELA - ESCLUSIONE, NELL'IPOTESI DI FATTO CONNESSO CON ALTRO DELITTO PERSEGUIBILE D'UFFICIO, ANCHE IN CASO DI ESTINZIONE DELLO STESSO PRIMA DELL'ESERCIZIO DELL'AZIONE PENALE - VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA - NON FONDATEZZA.
Testo
Non e' fondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 542, terzo comma, n. 2, del codice penale, <>, sollevata in riferimento all'art. 3 Cost., nella parte in cui, secondo la costante interpretazione della giurisprudenza di legittimita', consente la persecuzione, in mancanza di querela, dei reati considerati nel primo comma dello stesso articolo (delitti contro la liberta' sessuale e delitto di corruzione di minorenne), quando sussista un reato connesso procedibile d'ufficio, ma questo sia estinto gia' prima che l'azione penale sia esercitata, in quanto la connessione, cui si riferisce la norma impugnata e' solo quella materiale e non anche processuale e la 'ratio' dell'estensione della perseguibilita' d'ufficio puo' ravvisarsi o perche' i reati sono stati commessi nello stesso arco temporale - quando l'uno e l'altro sono stati effettuati con la stessa azione od omissione oppure ancora quando uno sia stato posto in essere nell'atto di consumarne un altro o in occasione di questo - ovvero per eseguire od occultare un altro reato ovvero per conseguire l'impunita' di un diverso delitto (Cass., sez. III, 9 luglio 1996, n. 3014). Invero, in tema di reati contro la liberta' sessuale, il reato e' perseguibile d'ufficio ogni qual volta sia connesso, sia pure solo dal punto di vista investigativo, con altri delitti perseguibili d'ufficio in quanto la medesimezza dell'alveo investigativo relativo ai due reati adeguatamente giustifica la 'regula iuris' in punto di procedibilita', senza che l'eventuale intervento di una causa estintiva in ordine al reato 'ab origine' perseguibile d'ufficio possa fungere da elemento idoneo ad incrinare, sempre e comunque, la ragionevolezza dell'intero costrutto, essendo del tutto evidente che l'esigenza di indagini - e dunque, il correlativo disvelarsi del connesso reato contro la sfera sessuale ben puo' postularsi anche in ipotesi nelle quali ricorrano cause estintive, proprio al fine di individuare con esattezza il fatto storico nella sua integralita' onde consentire una sua corretta qualificazione giuridica e permettere la conseguente delibazione in ordine alla sussistenza dei presupposti perche' quel delitto - come accertato - possa in concreto essere dichiarato estinto. red.: N. Oliva
Non e' fondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 542, terzo comma, n. 2, del codice penale, <
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Altri parametri e norme interposte