Ordinanza 126/1998 (ECLI:IT:COST:1998:126)
Massima numero 23849
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente GRANATA  - Redattore RUPERTO
Udienza Pubblica del  09/04/1998;  Decisione del  09/04/1998
Deposito del 16/04/1998; Pubblicazione in G. U. 22/04/1998
Massime associate alla pronuncia:


Titolo
ORD. 126/98. PROCESSO CIVILE - PROCEDIMENTI POSSESSORI - DISCIPLINA VIGENTE IN SEGUITO ALLA NOVELLA N. 353 DEL 1990 - PREVISTA APPLICABILITA' DELLA NUOVA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI CAUTELARI - ESPERIBILITA' DEL RECLAMO AL TRIBUNALE CONTRO I PROVVEDIMENTO DI REINTEGRA O MANUTENZIONE EMESSI DAL PRETORE, SENZA ESCLUSIONE DELLA SUCCESSIVA FASE DI MERITO INNANZI ALLO STESSO PRETORE - DENUNCIATA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI UGUAGLIANZA E RAGIONEVOLEZZA, DEL GIUDICE NATURALE PRECOSTITUITO, DEL LIBERO CONVINCIMENTO DEL GIUDICE E DEL DIRITTO DI DIFESA - INSUSSISTENZA - MANCATA RILEVAZIONE, IN TALI CENSURE, DELLE FINALITA', IDENTITA' E DIFFERENZE DI OGGETTO DEI SUDDETTI GIUDIZI - INCONFERENTI RICHIAMI, ALTRESI', AL PRINCIPIO DELLA TUTELA DEL DIRITTO DI PROPRIETA' ED A QUELLO DI BUON ANDAMENTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLE QUESTIONI.

Testo
Sono manifestamente infondate le questioni di legittimita' costituzionale dell'art. 703, secondo comma, cod. proc. civ., nella parte in cui consente l'applicazione al procedimento possessorio delle norme sull'instaurazione del giudizio di merito, dettate per i procedimenti cautelari in genere. Invero, la lettura della norma censurata, su cui le questioni si basano, e le valutazioni che ne derivano, sono smentite, da un lato, dalla tradizionale struttura bifasica del procedimento possessorio - non irragionevolmente mantenuta -, che impone di ritenere il richiamo alle norme sui procedimenti cautelari operato selettivamente, cosicche' ne risulta esclusa l'applicabilita' dell'art. 669-octies; e dall'altro lato, accredita il richiamo di persistente valenza in quanto consente, suo tramite, l'operativita' dell'istituto del reclamo. Questo, poi, attiene esclusivamente al 'thema decidendum' della fase sommaria e non interferisce con la cognizione piena che caratterizza il giudizio di merito sicche' nessun vincolo ne deriva per il giudice incaricato di quest'ultimo. Ne risulta percio' la piena compatibilita' della cosi' strutturata disciplina con i principi di cui agli artt. 3, 24, 25 e 101 Cost.; cosi' come, attesa la peculiarita' della tutela del possesso rispetto a quella della proprieta' la disciplina stessa non e' utilmente valutabile alla luce dell'art. 42 Cost.. Ne', infine, trattandosi di tutela giudiziaria, puo' farsi utile riferimento all'art. 97 Cost.. - Sulla inapplicabilita' del principio di buon andamento della pubblica amministrazione nelle questioni attinenti alla giurisdizione, v., da ultimo, S. n. 16/1998. Sui limiti di estensione delle norme della novella al procedimento possessorio, v. S. n. 203/1996 e 125/1997. Sulla esperibilita', nei procedimenti cautelari, del rimedio del reclamo anche contro i provvedimenti di diniego, v. S. nn. 253/1994 e 501/1995. red.: S. Pomodoro

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3

Costituzione  art. 24

Costituzione  art. 25

Costituzione  art. 42

Costituzione  art. 97

Costituzione  art. 101

Altri parametri e norme interposte