Sentenza 157/1998 (ECLI:IT:COST:1998:157)
Massima numero 23899
Giudizio GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
Presidente GRANATA - Redattore CHIEPPA
Udienza Pubblica del
04/05/1998; Decisione del
04/05/1998
Deposito del 08/05/1998; Pubblicazione in G. U. 13/05/1998
Massime associate alla pronuncia:
23900
Titolo
SENT. 157/98 A. PAESAGGIO (TUTELA DEL) - ABUSI EDILIZI, NON COMPORTANTI AUMENTI DI SUPERFICIE O VOLUMI, IN ZONA VINCOLATA A FINI PAESISTICO-AMBIENTALI - ISTANZE DI SANATORIA-CONDONO - AFFERMATA POSSIBILITA', IN CIRCOLARE DEL MINISTERO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI, DI ESERCIZIO DEL POTERE STATUALE DI ANNULLAMENTO SUI PARERI FAVOREVOLI DELLE REGIONI CONSIDERATI TALI PER SILENZIO-ASSENSO - PREVISTA TRASMISSIONE, DA PARTE DELLE REGIONI, DELLE ISTANZE PER CUI IL SILENZIO-ASSENSO SI E' VERIFICATO - CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE SOLLEVATO DALLA REGIONE VENETO - ESISTENZA, NELLA MATERIA 'DE QUA', DI COMPETENZE PROPRIE DELLE REGIONI, COORDINATE CON QUELLE STATALI - AMMISSIBILITA' DEL RICORSO.
SENT. 157/98 A. PAESAGGIO (TUTELA DEL) - ABUSI EDILIZI, NON COMPORTANTI AUMENTI DI SUPERFICIE O VOLUMI, IN ZONA VINCOLATA A FINI PAESISTICO-AMBIENTALI - ISTANZE DI SANATORIA-CONDONO - AFFERMATA POSSIBILITA', IN CIRCOLARE DEL MINISTERO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI, DI ESERCIZIO DEL POTERE STATUALE DI ANNULLAMENTO SUI PARERI FAVOREVOLI DELLE REGIONI CONSIDERATI TALI PER SILENZIO-ASSENSO - PREVISTA TRASMISSIONE, DA PARTE DELLE REGIONI, DELLE ISTANZE PER CUI IL SILENZIO-ASSENSO SI E' VERIFICATO - CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE SOLLEVATO DALLA REGIONE VENETO - ESISTENZA, NELLA MATERIA 'DE QUA', DI COMPETENZE PROPRIE DELLE REGIONI, COORDINATE CON QUELLE STATALI - AMMISSIBILITA' DEL RICORSO.
Testo
Il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Regione Veneto in relazione alla circolare del Ministero per i beni culturali e ambientali 22 luglio 1996, nella quale si conferma l'interpretazione data dall'Avvocatura dello Stato alle norme applicabili nei casi di abusi edilizi, non comportanti aumenti di superficie o volumi, in zona vincolata a fini paesistico-ambientali, per cui sia stata presentata istanza di sanatoria-condono, riguardo alla possibilita' di esercizio del potere statuale di annullamento dei pareri delle Regioni su tali istanze, considerati resi in senso favorevole per silenzio-assenso, e alla prevista trasmissione da parte delle Regioni delle pratiche relative, deve ritenersi ammissibile in quanto, indipendentemente dal problema della difendibilita' in sede di conflitto delle funzioni regionali delegate, certamente esistono, nella materia 'de qua', attribuzioni della ricorrente. Atteso che la tutela del paesaggio e delle bellezze naturali, per di piu' in occasione di sanatoria-condono edilizio, e' affidata ad un sistema di intervento pubblico basato su un concorso di competenze statali e regionali, in una attuazione legislativa di equilibri diversi, con l'osservanza in ogni caso del principio di una equilibrata concorrenza e cooperazione tra le due competenze in relazione ai momenti fondamentali della disciplina stabilita a protezione del paesaggio. - Cfr. S. n. 302/1988. red.: S. Pomodoro
Il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Regione Veneto in relazione alla circolare del Ministero per i beni culturali e ambientali 22 luglio 1996, nella quale si conferma l'interpretazione data dall'Avvocatura dello Stato alle norme applicabili nei casi di abusi edilizi, non comportanti aumenti di superficie o volumi, in zona vincolata a fini paesistico-ambientali, per cui sia stata presentata istanza di sanatoria-condono, riguardo alla possibilita' di esercizio del potere statuale di annullamento dei pareri delle Regioni su tali istanze, considerati resi in senso favorevole per silenzio-assenso, e alla prevista trasmissione da parte delle Regioni delle pratiche relative, deve ritenersi ammissibile in quanto, indipendentemente dal problema della difendibilita' in sede di conflitto delle funzioni regionali delegate, certamente esistono, nella materia 'de qua', attribuzioni della ricorrente. Atteso che la tutela del paesaggio e delle bellezze naturali, per di piu' in occasione di sanatoria-condono edilizio, e' affidata ad un sistema di intervento pubblico basato su un concorso di competenze statali e regionali, in una attuazione legislativa di equilibri diversi, con l'osservanza in ogni caso del principio di una equilibrata concorrenza e cooperazione tra le due competenze in relazione ai momenti fondamentali della disciplina stabilita a protezione del paesaggio. - Cfr. S. n. 302/1988. red.: S. Pomodoro
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 117
Costituzione
art. 118
Costituzione
art. 24
Altri parametri e norme interposte
decreto del Presidente della Repubblica 24/07/1977
n. 616
art. 4
co. 3
decreto del Presidente della Repubblica 24/07/1977
n. 616
art. 82
legge 23/08/1988
n. 400
art. 2
co. 3 lett. e)