Ordinanza 158/1998 (ECLI:IT:COST:1998:158)
Massima numero 23883
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente GRANATA  - Redattore CHIEPPA
Udienza Pubblica del  04/05/1998;  Decisione del  04/05/1998
Deposito del 08/05/1998; Pubblicazione in G. U. 13/05/1998
Massime associate alla pronuncia:


Titolo
ORD. 158/98. PAESAGGIO (TUTELA DEL) - DIVIETO DI REALIZZAZIONE DI OPERE NON AUTORIZZATE IN ZONE SOTTOPOSTE A VINCOLO PAESAGGISTICO - PUNIBILITA' ANCHE QUANDO, DOPO L'INIZIO DELL'OPERA, L'AUTORIZZAZIONE SIA STATA CONCESSA - LAMENTATA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI LEGALITA' E LIBERTA' PERSONALE PER LA MANCATA CONSIDERAZIONE DELL'EFFETTIVA ENTITA', NEI VARI CASI, DELLA LESIVITA' E OFFENSIVITA' DELL'INFRAZIONE, CON CONSEGUENTI POSSIBILI INGIUSTIFICATI EGUALE TRATTAMENTO DI SITUAZIONI SOSTANZIALMENTE DIVERSE E DIVERSO TRATTAMENTO DI SITUAZIONI EGUALI - RILEVATA IRRAZIONALITA', ALTRESI', DELLA ESTENSIONE, IN TAL MODO OPERATA, DELLA TUTELA PAESAGGISTICA ALLA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE - ESCLUSIONE - RICHIAMI A PRECEDENTI PRONUNCE DELLA CORTE - FONDAMENTO COSTITUZIONALE DELLE NORME IMPUGNATE - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLE QUESTIONI.

Testo
Sono manifestamente infondate le questioni di legittimita' costituzionale sollevate nei confronti degli artt. 1-ter e 1-sexies del d.l. 27 giugno 1985, n. 312 (Disposizioni urgenti per la tutela delle zone di particolare interesse ambientale), introdotti dall'art. 1 della legge di conversione 8 agosto 1985, n. 431, e dell'art. 7 della legge 29 giugno 1939, n. 1497 (Protezione delle bellezze naturali), denunciati, sotto molteplici profili, in riferimento agli artt. 25, 9, secondo comma, 3, 13 e 27 Cost., in quanto, nei casi di opere (nella specie: costruzione di una veranda in legno) realizzate senza la prescritta autorizzazione in zone sottoposte a vincolo paesaggistico, sono previste sanzioni penali anche quando l'autorizzazione (nella specie del Sindaco) sia stata successivamente accordata. Ribaditi i principi affermati dalla Corte costituzionale - nel dichiarare prive di fondamento analoghe questioni - riguardo alla compatibilita' delle norme impugnate con il principio di legalita', in relazione ai diversi motivi (pretesa indeterminatezza delle fattispecie e delle sanzioni, accentuata severita' del trattamento, non richiesto accertamento della offensivita' del reato) per cui se ne era assunta la violazione; ai criteri di integralita' e globalita' a cui nell'attuale legislazione in materia - a differenza di quella precedente - e' improntata la tutela del paesaggio, ed ai rapporti tra questa e la tutela ambientale, va particolarmente sottolineato che e' certo ammissibile sul piano costituzionale, - allorche' il bene tutelato (e nella specie tutelato dal principio fondamentale sancito dall'art. 9 Cost.) per il suo valore, come apprezzato dal legislatore, esiga protezione anche da potenziali interventi di manomissione, e quindi, secondo un principio desumibile dall'art. 7 della legge n. 1497 del 1939, in relazione all'art. 82 del d.P.R. n. 616 del 1977, come modificato dall'art. 1 del d.l. n. 312 del 1985, nel testo risultante dall'art. 1 della legge di conversione n. 431, il legislatore ritenga imprescindibile la verifica preventiva della conciliabilita' dell'attivita' privata con l'interesse pubblico tutelato - che l'autorizzazione, se intervenuta dopo l'inizio - dell'attivita' soggetta al necessario previo controllo paesaggistico, non sia sufficiente a rimuoverne in via generale l'antigiuridicita'. A meno che, beninteso, non si inserisca, tra le norme applicabili, una espressa previsione di sanatoria, come quella (assoggettata a precise prefigurate condizioni) contenuta nell'art. 22 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, che pero' riguarda esclusivamente la materia urbanistica. - Cfr. S. nn. 247/1997, 67/1992, 151/1986, 122/1993, 269/1993, 318/1996 e 46/1995, e O. nn. 68/1998 e 431/1991. red.: S. Pomodoro

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 25

Costituzione  art. 9  co. 2

Costituzione  art. 13

Costituzione  art. 27

Altri parametri e norme interposte