Ordinanza 160/1998 (ECLI:IT:COST:1998:160)
Massima numero 23884
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente GRANATA  - Redattore MARINI A.
Udienza Pubblica del  04/05/1998;  Decisione del  04/05/1998
Deposito del 08/05/1998; Pubblicazione in G. U. 13/05/1998
Massime associate alla pronuncia:


Titolo
ORD. 160/98. ESECUZIONE FORZATA - ESPROPRIAZIONE PRESSO TERZI - GIUDIZIO DI COGNIZIONE INCIDENTALE DI ACCERTAMENTO DELL'OBBLIGO DEL TERZO INSTAURATO A SEGUITO DI MANCATA O CONTESTATA DICHIARAZIONE DEL TERZO - LAMENTATA PREVISIONE DI PROSECUZIONE DEL PROCESSO ESECUTIVO SOLO NEL TERMINE FISSATO DAL GIUDICE CON LA SENTENZA CHE DEFINISCE IL PREDETTO GIUDIZIO, ANZICHE' CON LA SENTENZA DI PRIMO GRADO - PRETESO IRRAGIONEVOLE ALLUNGAMENTO DEI TEMPI PROCESSUALI - PRETESA DISPARITA' DI TRATTAMENTO RISPETTO AI CASI IN CUI IL GIUDIZIO DI ACCERTAMENTO DELL'OBBLIGO DEL TERZO NON VIENE INTRODOTTO E RISPETTO A TUTTI GLI ALTRI TIPI DI ESECUZIONE - PRETESA INCIDENZA SUL DIRITTO DI DIFESA - PRETESA LESIONE DEL PRINCIPIO DI BUON ANDAMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - MANIFESTA INFONDATEZZA.

Testo
E' manifestamente infondata, con riferimento agli artt. 3, comma primo, 24, comma primo, e 97, comma primo, Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 549 cod. proc. civ., nella parte in cui "subordina la possibilita' di riassumere il processo esecutivo solo a seguito del termine dato con la sentenza che definisce il giudizio (passata in giudicato), anziche' con la sentenza di primo grado", in quanto - posto che rientra nella discrezionalita' del legislatore modulare le condizioni di accesso all'esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali nei limiti della non irrazionale predisposizione degli strumenti di tutela - con riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., la disposizione denunziata, come interpretata dal rimettente, trova una razionale giustificazione nella necessita' che non avvengano assegnazioni e trasferimenti di beni mentre e' ancora 'sub iudice' il giudizio per accertare l'obbligo del terzo, nonche' l'oggetto e i limiti di tale obbligo; ed in quanto l'invocato parametro dell'art. 97, comma primo, Cost. non e' pertinente, tenuto conto che il principio del buon andamento della p.a., pur potendo riferirsi anche agli organi dell'amministrazione della giustizia, attiene esclusivamente alle leggi concernenti l'ordinamento degli uffici giudiziari ed il loro funzionamento sotto l'aspetto amministrativo, mentre e' del tutto estraneo alla materia dell'esercizio della funzione giurisdizionale. - S. n. 94/1996; O. nn. 99/1996, 147/1996, 159/1996 e 275/1996; 63/1997, 103/1997 e 168/1997. red.: S. Di Palma

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3  co. 1

Costituzione  art. 24  co. 1

Costituzione  art. 97  co. 1

Altri parametri e norme interposte