Ordinanza 329/1998 (ECLI:IT:COST:1998:329)
Massima numero 24138
Giudizio GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Presidente VASSALLI - Redattore CAPOTOSTI
Udienza Pubblica del
14/07/1998; Decisione del
14/07/1998
Deposito del 24/07/1998; Pubblicazione in G. U. 02/09/1998
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
ORD. 329/98. LEGGE IN GENERE - REQUISITI DI CONOSCIBILITA' - PRINCIPIO 'IURA NOVIT CURIA' - ABROGAZIONE, CON DISPOSIZIONE DI DECRETO LEGISLATIVO, DI NORMA DI LEGGE PRECEDENTE CONCERNENTE LA DISCIPLINA DI ADEMPIMENTI PREVIDENZIALI DI PROVINCE, COMUNITA' MONTANE, RELATIVI CONSORZI E IPAB - CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO SOLLEVATO, IN RELAZIONE ALLA NORMA ABROGANTE, NEI CONFRONTI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - LAMENTATA INIDONEITA' DELL'ATTO CONTESTATO, A CAUSA DEI TEMPI E MODI DELL'APPROVAZIONE, AD ESSERE CONOSCIUTO ED APPLICATO - DENUNCIATA INCIDENZA SU PRESUPPOSTO NECESSARIO DELL'ESERCIZIO DELLA FUNZIONE GIURISDIZIONALE - ESAME DELIBATIVO - IMPOSSIBILITA' DI RICONOSCERE, NEL CASO, NELLA RILEVATA LESIONE, INTEGRANTE UNA SITUAZIONE DI MERO FATTO, UNA MENOMAZIONE GIURIDICAMENTE APPREZZABILE DI ATTRIBUZIONE COSTITUZIONALE - INAMMISSIBILITA' DEL RICORSO.
ORD. 329/98. LEGGE IN GENERE - REQUISITI DI CONOSCIBILITA' - PRINCIPIO 'IURA NOVIT CURIA' - ABROGAZIONE, CON DISPOSIZIONE DI DECRETO LEGISLATIVO, DI NORMA DI LEGGE PRECEDENTE CONCERNENTE LA DISCIPLINA DI ADEMPIMENTI PREVIDENZIALI DI PROVINCE, COMUNITA' MONTANE, RELATIVI CONSORZI E IPAB - CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO SOLLEVATO, IN RELAZIONE ALLA NORMA ABROGANTE, NEI CONFRONTI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - LAMENTATA INIDONEITA' DELL'ATTO CONTESTATO, A CAUSA DEI TEMPI E MODI DELL'APPROVAZIONE, AD ESSERE CONOSCIUTO ED APPLICATO - DENUNCIATA INCIDENZA SU PRESUPPOSTO NECESSARIO DELL'ESERCIZIO DELLA FUNZIONE GIURISDIZIONALE - ESAME DELIBATIVO - IMPOSSIBILITA' DI RICONOSCERE, NEL CASO, NELLA RILEVATA LESIONE, INTEGRANTE UNA SITUAZIONE DI MERO FATTO, UNA MENOMAZIONE GIURIDICAMENTE APPREZZABILE DI ATTRIBUZIONE COSTITUZIONALE - INAMMISSIBILITA' DEL RICORSO.
Testo
Va dichiarato inammissibile, gia' in fase di prima e sommaria delibazione, il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal Pretore di Brescia, nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri, in relazione all'art. 74 del d.lgs. 3 febbraio 1993, n. 29 (cosi' come sostituito dall'art. 38 del d.lgs. 23 dicembre 1993, n. 546) nella parte in cui abroga la disposizione - concernente la disciplina di taluni adempimenti previdenziali delle province, delle comunita' montane, dei relativi consorzi e delle IPAB - dell'art. 13 della legge 23 dicembre 1992, n. 498 (come sostituito dall'art. 6-bis del d.l. 18 gennaio 1993, n. 9, convertito con modificazioni con la legge 18 marzo 1993, n. 67). Mentre, infatti, sotto il profilo dei requisiti soggettivi, sia il Pretore di Brescia - in ragione della posizione di piena indipendenza attribuita dalla Costituzione a ciascun organo giurisdizionale nell'esercizio delle relative funzioni - sia il Governo - in persona del Presidente del Consiglio dei ministri - sono legittimati, rispettivamente, a sollevare il conflitto e a resistervi, e' invece da escludersi, quanto al requisito oggettivo della sussistenza della "materia di conflitto" - a prescindere dalle altre obiezioni prospettabili in base alla natura legislativa della contestata norma - che la pretesa inidoneita' di questa, in conseguenza dei tempi e modi della relativa approvazione, ad essere conosciuta e applicata, e la conseguente "perdita di credibilita'" della funzione giurisdizionale, dedotte dal ricorrente quale limitazione della propria sfera di competenza, concretino una menomazione giuridicamente apprezzabile delle attribuzioni costituzionali dello stesso, giacche' esse integrano, semmai, una situazione di puro fatto, insuscettibile, 'ex se', di dar vita ad un conflitto di attribuzione tra i poteri dello Stato. - Cfr., riguardo ai requisiti di ammissibilita' del conflitto tra poteri, soggettivi e oggettivi, 'ex plurimis', O. nn. 37/1998, 469/1997, 442/1997 e 325/1997, e, rispettivamente, S. n. 49/1998 e O. nn. 131/1997 e 73/1997. red.: S. Pomodoro
Va dichiarato inammissibile, gia' in fase di prima e sommaria delibazione, il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal Pretore di Brescia, nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri, in relazione all'art. 74 del d.lgs. 3 febbraio 1993, n. 29 (cosi' come sostituito dall'art. 38 del d.lgs. 23 dicembre 1993, n. 546) nella parte in cui abroga la disposizione - concernente la disciplina di taluni adempimenti previdenziali delle province, delle comunita' montane, dei relativi consorzi e delle IPAB - dell'art. 13 della legge 23 dicembre 1992, n. 498 (come sostituito dall'art. 6-bis del d.l. 18 gennaio 1993, n. 9, convertito con modificazioni con la legge 18 marzo 1993, n. 67). Mentre, infatti, sotto il profilo dei requisiti soggettivi, sia il Pretore di Brescia - in ragione della posizione di piena indipendenza attribuita dalla Costituzione a ciascun organo giurisdizionale nell'esercizio delle relative funzioni - sia il Governo - in persona del Presidente del Consiglio dei ministri - sono legittimati, rispettivamente, a sollevare il conflitto e a resistervi, e' invece da escludersi, quanto al requisito oggettivo della sussistenza della "materia di conflitto" - a prescindere dalle altre obiezioni prospettabili in base alla natura legislativa della contestata norma - che la pretesa inidoneita' di questa, in conseguenza dei tempi e modi della relativa approvazione, ad essere conosciuta e applicata, e la conseguente "perdita di credibilita'" della funzione giurisdizionale, dedotte dal ricorrente quale limitazione della propria sfera di competenza, concretino una menomazione giuridicamente apprezzabile delle attribuzioni costituzionali dello stesso, giacche' esse integrano, semmai, una situazione di puro fatto, insuscettibile, 'ex se', di dar vita ad un conflitto di attribuzione tra i poteri dello Stato. - Cfr., riguardo ai requisiti di ammissibilita' del conflitto tra poteri, soggettivi e oggettivi, 'ex plurimis', O. nn. 37/1998, 469/1997, 442/1997 e 325/1997, e, rispettivamente, S. n. 49/1998 e O. nn. 131/1997 e 73/1997. red.: S. Pomodoro
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 101
Costituzione
art. 102
Altri parametri e norme interposte
legge 11/03/1953
n. 87
art. 37
co. 3
legge 11/03/1953
n. 87
art. 37
co. 4