Ordinanza 367/1998 (ECLI:IT:COST:1998:367)
Massima numero 24224
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente GRANATA  - Redattore RUPERTO
Udienza Pubblica del  28/10/1998;  Decisione del  28/10/1998
Deposito del 06/11/1998; Pubblicazione in G. U. 11/11/1998
Massime associate alla pronuncia:


Titolo
ORD. 367/98. IMPOSTA DI REGISTRO - COMPRAVENDITA DI IMMOBILE ANCORA PRIVO DI DATI AGGIORNATI DI RENDITA CATASTALE - POSSIBILITA' PER IL CONTRIBUENTE DI RICHIEDERE ALL'U.T.E. L'ATTRIBUZIONE DELLA RENDITA CATASTALE CON SUCCESSIVO, EVENTUALE RECUPERO DA PARTE DELL'UFFICIO DEL REGISTRO DELLA DIFFERENZA D'IMPOSTA AFFERENTE AL VALORE DICHIARATO NELL'ATTO E QUELLO CATASTALE - PRETESA LESIONE DEL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA IN RIFERIMENTO AL CONTRIBUENTE CHE GIA' DISPONGA DI UNA RENDITA CATASTALE - PRETESA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA CAPACITA' CONTRIBUTIVA - QUESTIONE GIA' SOSTANZIALMENTE DECISA CON SENTENZA N. 463 DEL 1995 - MERA RIPROPOSIZIONE - MANIFESTA INFONDATEZZA.

Testo
E' manifestamente infondata, con riferimento agli artt. 3 e 53 Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 12 d.l. 14 marzo 1988, n. 70, convertito in legge 13 maggio 1988, n. 154 (Norme in materia tributaria nonche' per la semplificazione delle procedure di accatastamento degli immobili urbani), in quanto - posto che la Corte, scrutinando, con riferimento all'art. 24 Cost., la stessa norma, ha gia' affermato, con la sentenza n. 463 del 1995, che: a) - il sistema di valutazione automatica ha carattere di "mera esemplificazione", in quanto fondato sul generale criterio delle presunzioni e successivamente esteso anche ai chi non disponga della rendita catastale, proprio per sanare la disparita' di trattamento rispetto a chi e' gia' in possesso di tali dati; b) - tale possibilita' e' stata accordata prevedendo, del tutto ragionevolmente, la facolta' del contribuente, sprovvisto di rendita, di chiederne la determinazione al momento del trasferimento; c) - avverso l'atto di classamento l'interessato puo' far valere la tutela giurisdizionale, come avviene nella generalita' dei casi di attribuzione della rendita al di fuori di una vicenda negoziale traslativa di un diritto reale, offrendo in tale sede gli elementi comprovanti un'erronea valutazione (tra cui il valore di mercato) - attraverso la via della descritta impugnativa si realizza proprio quella "dialettica" tra amministrazione e contribuente, indicata dal giudice 'a quo' come rimedio al denunciato "vulnus". - S. n. 463/1995. red.: S. Di Palma

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3

Costituzione  art. 53

Altri parametri e norme interposte