Ordinanza 385/1998 (ECLI:IT:COST:1998:385)
Massima numero 24254
Giudizio GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Presidente GRANATA  - Redattore GUIZZI
Udienza Pubblica del  23/11/1998;  Decisione del  23/11/1998
Deposito del 27/11/1998; Pubblicazione in G. U. 02/12/1998
Massime associate alla pronuncia:


Titolo
ORD. 385/98. SANITA' PUBBLICA - SPERIMENTAZIONE UFFICIALE DELLA "MULTITERAPIA DI BELLA" SU MALATI DI NEOPLASIE - ORDINANZA DEL PRETORE DI LECCE -SEZ. DISTACCATA DI MAGLIE, EMANATA IN VIA D'URGENZA EX ART. 700 COD. PROC. CIV., AL FINE DI DISPORRE, AL RIGUARDO, PREVIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA', ACCERTAMENTI MEDICO-LEGALI DI UFFICIO - CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO PROMOSSO, IN RELAZIONE A TALE ORDINANZA, NEI CONFRONTI DEL PRETORE DI LECCE, DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DENUNCIATA INTERFERENZA SULL'AZIONE AMMINISTRATIVA DEL MINISTERO DELLA SANITA' E DELLE AUTORITA' SANITARIE - ESAME DELIBATIVO - AMMISSIBILITA' DEL RICORSO - FISSAZIONE DEL TERMINE PER LA SUCCESSIVA NOTIFICA.

Testo
Il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso con ricorso del Presidente del Consiglio dei ministri - in riferimento agli artt. 23, 95, 97 e 102 Cost. - nei confronti del Pretore di Lecce - sezione distaccata di Maglie, riguardo all'ordinanza 28-29 luglio 1998, con la quale il Pretore, adito ex art. 700 cod. proc. civ., ha disposto l'audizione del Direttore dell'Istituto superiore di sanita' e l'acquisizione degli elenchi dei malati di neoplasie ammessi alla prevista sperimentazione ufficiale - al momento in fase di espletamento - del "multitrattamento Di Bella", riservandosi all'esito di disporre un accertamento medico-legale di ufficio a mezzo di esperti da nominare, al fine - secondo il ricorrente - di stabilire, in via generale, l'efficienza e i limiti di validita' di tale "multiterapia", va dichiarato, in sede di prima delibazione, ammissibile. Sussistono infatti i requisiti previsti dall'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, in quanto, sotto il profilo soggettivo, e' incontestabile che sia il Presidente del Consiglio dei ministri, a nome del Governo, sia il Pretore di Lecce, sono abilitati ad esercitare funzioni proprie, loro spettanti a norma della Costituzione, mentre, sotto il profilo oggettivo, e' sufficiente rilevare che nel caso si denuncia un'interferenza da parte di provvedimenti giurisdizionali sull'azione amministrativa del Ministero della sanita' e delle autorita' sanitarie, con indebita incidenza nello svolgimento delle attribuzioni del Governo. - In materia, v. S. n. 185/1998. red.: S. Pomodoro

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 23

Costituzione  art. 95

Costituzione  art. 97

Costituzione  art. 102

Altri parametri e norme interposte

legge  11/03/1953  n. 87  art. 37