Ordinanza 442/1998 (ECLI:IT:COST:1998:442)
Massima numero 24331
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente GRANATA  - Redattore MIRABELLI
Udienza Pubblica del  14/12/1998;  Decisione del  14/12/1998
Deposito del 23/12/1998; Pubblicazione in G. U. 30/12/1998
Massime associate alla pronuncia:


Titolo
ORD. 442/98. APPALTO DI LAVORI PUBBLICI - CRITERI DI AGGIUDICAZIONE - APPALTI DI IMPORTO INFERIORE ALLA SOGLIA COMUNITARIA - ESCLUSIONE AUTOMATICA DELLE OFFERTE DI RIBASSO SUPERIORE DI PIU' DI UN QUINTO ALLA MEDIA DI TUTTE LE OFFERTE AMMESSE - LAMENTATA INCIDENZA SUL PRINCIPIO DI BUON ANDAMENTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E DI RAGIONEVOLEZZA PER L'IMPOSSIBILITA' DI ACCETTARE LE OFFERTE PIU' CONVENIENTI E PER LE POSSIBILI DISTORSIONI NELL'ESPLETAMENTO DELLA GARA - QUESTIONE GIA' DICHIARATA NON FONDATA E MANIFESTAMENTE INFONDATA - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.

Testo
E' manifestamente infondata la questione di legittimita' costituzionale, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 97 Cost., dell'art. 21, comma 1-bis, ultimo periodo, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 (Legge quadro in materia di lavori pubblici) - aggiunto con l'art. 7 del decreto-legge 3 aprile 1995, n. 101, convertito, con modificazioni, nella legge 2 giugno 1995, n. 216 -, che, nel dettare i criteri di aggiudicazione degli appalti mediante pubblico incanto o licitazione privata, stabilisce per gli appalti inferiori alla soglia comunitaria, fino al 1 gennaio 1997, l'esclusione automatica delle offerte che presentino una percentuale di ribasso che superi di oltre un quinto la media aritmetica di tutte le offerte ammesse, analoghe questioni essendo gia' state dichiarate non fondate e manifestamente infondate dalla Corte (sentenza n. 40 del 1998 e ordinanza n. 258 del 1998) in riferimento alla prospettata violazione dei principi di buon andamento della pubblica amministrazione e di ragionevolezza per l'impossibilita' di accettare le offerte economicamente piu' convenienti e per le possibili distorsioni sull'esito della gara, sia perche' l'esclusione automatica, dettata da una norma transitoria, riguarda esclusivamente appalti di minore importo, non soggetti alla disciplina comunitaria, per i quali potrebbe essere eccessivamente onerosa una piu' complessa procedura di analisi delle offerte, sia perche' non e' palesemente irragionevole la delimitazione della fascia di ribasso secondo un criterio predeterminato, basato su di una valutazione media degli offerenti, non potendosi d'altra parte prendere in considerazione, ai fini del giudizio di legittimita' costituzionale, le prospettate distorsioni che potrebbero derivare da accordi tra partecipanti alla gara nella presentazione delle offerte. - Cfr. sentenza n. 40/1998 e ordinanza n. 258/1998. red.: S. Evangelista

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3

Costituzione  art. 97

Altri parametri e norme interposte