Ordinanza 40/1999 (ECLI:IT:COST:1999:40)
Massima numero 24444
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente GRANATA  - Redattore NEPPI MODONA
Udienza Pubblica del  11/02/1999;  Decisione del  11/02/1999
Deposito del 19/02/1999; Pubblicazione in G. U. 24/02/1999
Massime associate alla pronuncia:  24441


Titolo
ORD. 40/99 B. PROCESSO PENALE - GIUDIZIO DAVANTI AL PRETORE - CONVALIDA DELL'ARRESTO - RELAZIONE DELL'UFFICIALE O AGENTE DI POLIZIA GIUDIZIARIA E DICHIARAZIONI DELL'ARRESTATO - ASSUNZIONE DI TALI ATTI NELLE FORME PRESCRITTE PER LA FASE DIBATTIMENTALE - MANCATA PREVISIONE - DENUNCIATA DISPARITA' DI TRATTAMENTO RISPETTO AD ALTRI IMPUTATI, CON INCIDENZA SUL DIRITTO DI DIFESA E SUI PRINCIPI DI INDIPENDENZA E IMPARZIALITA' DEL GIUDICE - QUESTIONE SOLLEVATA SULL'INCONSISTENTE PRESUPPOSTO CHE CON L'ACCOGLIMENTO DELLA STESSA VERREBBE ELIMINATA LA INCOMPATIBILITA', DAI GIUDICI RIMETTENTI RITENUTA SUSSISTENTE, PER IL GIUDICE CHE HA PROVVEDUTO SULLA CONVALIDA DELL'ARRESTO, A PARTECIPARE AL SUCCESSIVO GIUDIZIO DIRETTISSIMO - RICHIAMO A PRECEDENTI DECISIONI - MANIFESTA INFONDATEZZA.

Testo
E' manifestamente infondata la questione di legittimita' costituzionale sollevata, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 24, secondo comma, 25, primo comma, e 27, secondo comma, Cost., nei confronti degli artt. 34, 431 e 566 cod. proc. pen., e 138 del d.lgs. 28 luglio 1989, n. 271, nella parte in cui, riguardo al giudizio davanti al pretore, non prescrivono che, in seguito all'arresto in flagranza, la relazione dell'ufficiale o dell'agente di polizia giudiziaria e le dichiarazioni dell'arrestato vengano assunte, in sede di convalida dell'arresto, nel rispetto delle forme dettate per la testimonianza e per l'esame dell'imputato nel dibattimento, nonche' nella parte in cui non prevedono l'inserimento di tali atti, acquisiti nelle forme suddette, nel fascicolo per il dibattimento. Come la Corte costituzionale ha gia' rilevato in un precedente giudizio su identica questione, non puo' infatti in alcun modo condividersi l'assunto dei giudici 'a quibus', su cui la questione si basa, e secondo il quale la pretesa estensione delle forme richieste per la fase dibattimentale alla fase della convalida dell'arresto, sarebbe necessaria per far venir meno l'incompatibilita' - dagli stessi rimettenti asserita - per il pretore che abbia convalidato l'arresto e all'atto della convalida abbia applicato una misura cautelare, a partecipare al successivo giudizio direttissimo. Atteso che - a parte che la Corte, con ripetute decisioni, di cui i rimettenti dimostrano di aver avuto conoscenza, ha escluso che in tale ipotesi la incompatibilita' sussista - cosi' argomentando si da' incomprensibilmente rilievo ad un dato meramente formale, che non incide sulla natura della funzione esercitata.

- Nello stesso senso, O. n. 286/1998.

- Per la esclusione della incompatibilita' nel caso in questione, in base ai principi piu' volte affermati riguardo all'art. 34 cod. proc. pen., v. inoltre S. nn. 131/1996, 177/1996 e 155/1996.

Atti oggetto del giudizio

codice di procedura penale    n. 0  art. 431  co. 0

codice di procedura penale    n. 0  art. 566  co. 0

codice di procedura penale    n. 0  art. 34  co. 0

codice di procedura penale 1988 (disp. att.)    n.   art. 138  co. 0

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3  co. 1

Costituzione  art. 24  co. 2

Costituzione  art. 25  co. 1

Costituzione  art. 27  co. 2

Altri parametri e norme interposte