Ordinanza 113/1999 (ECLI:IT:COST:1999:113)
Massima numero 24582
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente GRANATA - Redattore CHIEPPA
Udienza Pubblica del
24/03/1999; Decisione del
24/03/1999
Deposito del 02/04/1999; Pubblicazione in G. U. 14/04/1999
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
ORD. 113/99. ENTI LOCALI - DIPENDENTI - POSSIBILITA' PER QUESTI ULTIMI DI PROSEGUIRE IL RAPPORTO DI LAVORO OLTRE I LIMITI DI ETA', QUALORA L'ENTE DI APPARTENENZA SIA IN CONDIZIONI DI DISSESTO - PROVVEDIMENTI DI DINIEGO ADOTTATI IN BASE A DECRETI-LEGGE NON CONVERTITI - DEDOTTA IRRAGIONEVOLE DISPARITA' DI TRATTAMENTO RISERVATA AD UNA DETERMINATA CATEGORIA DI SOGGETTI IN TEMPI DIVERSI - INSUSSISTENZA DI UN DIRITTO INCONDIZIONATO DEL DIPENDENTE PUBBLICO AL MANTENIMENTO IN SERVIZIO PER UN BIENNIO - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
ORD. 113/99. ENTI LOCALI - DIPENDENTI - POSSIBILITA' PER QUESTI ULTIMI DI PROSEGUIRE IL RAPPORTO DI LAVORO OLTRE I LIMITI DI ETA', QUALORA L'ENTE DI APPARTENENZA SIA IN CONDIZIONI DI DISSESTO - PROVVEDIMENTI DI DINIEGO ADOTTATI IN BASE A DECRETI-LEGGE NON CONVERTITI - DEDOTTA IRRAGIONEVOLE DISPARITA' DI TRATTAMENTO RISERVATA AD UNA DETERMINATA CATEGORIA DI SOGGETTI IN TEMPI DIVERSI - INSUSSISTENZA DI UN DIRITTO INCONDIZIONATO DEL DIPENDENTE PUBBLICO AL MANTENIMENTO IN SERVIZIO PER UN BIENNIO - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
Testo
Manifesta infondatezza della questione, in quanto - premesso che non esiste un principio fondamentale della legislazione statale in base al quale vi sarebbe un diritto incondizionato del dipendente pubblico al mantenimento in servizio per un biennio, e che, pertanto, non appare viziata, ne' sotto il profilo della disparita' di trattamento, ne' sotto quello della assoluta irragionevolezza, la previsione di restringere drasticamente le possibilita' di prosecuzione del rapporto di lavoro oltre i limiti di eta' per il personale degli enti locali in condizioni di dissesto, sia in relazione alle contingenti esigenze di contenimento della spesa degli enti locali che abbiano deliberato lo stato di dissesto in considerazione della assoluta insufficienza di mezzi finanziari, sia per gli effetti indiretti nell'ambito degli organi burocratici dell'ente dissestato - non deve essere esclusa la legittimita', sotto gli anzidetti profili, di un trattamento differenziato applicato ad una determinata categoria di soggetti in tempi diversi,soprattutto quando si tratta di una legge che regola i rapporti giuridici sorti sulla base di decreti-legge che non erano stati convertiti ed avevano determinato una cessazione dal servizio allo scadere del limite di eta' prefigurato per la stessa categoria, con esclusione dell'applicabilita' di una norma di carattere eccezionale. - Sul trattenimento in servizio oltre i limiti di eta', v., tra le molte, S. n. 162/1997. - Sui trattamenti differenziati a seconda della tipologia del rapporto di impiego e dei tempi diversi anche rispetto alla stessa categoria, cfr. S. nn. 395/1990, 475/1993, 237/1994, 422/1994 e O. n. 380/1994, 'ex plurimis'. red.: G. Leo
Manifesta infondatezza della questione, in quanto - premesso che non esiste un principio fondamentale della legislazione statale in base al quale vi sarebbe un diritto incondizionato del dipendente pubblico al mantenimento in servizio per un biennio, e che, pertanto, non appare viziata, ne' sotto il profilo della disparita' di trattamento, ne' sotto quello della assoluta irragionevolezza, la previsione di restringere drasticamente le possibilita' di prosecuzione del rapporto di lavoro oltre i limiti di eta' per il personale degli enti locali in condizioni di dissesto, sia in relazione alle contingenti esigenze di contenimento della spesa degli enti locali che abbiano deliberato lo stato di dissesto in considerazione della assoluta insufficienza di mezzi finanziari, sia per gli effetti indiretti nell'ambito degli organi burocratici dell'ente dissestato - non deve essere esclusa la legittimita', sotto gli anzidetti profili, di un trattamento differenziato applicato ad una determinata categoria di soggetti in tempi diversi,soprattutto quando si tratta di una legge che regola i rapporti giuridici sorti sulla base di decreti-legge che non erano stati convertiti ed avevano determinato una cessazione dal servizio allo scadere del limite di eta' prefigurato per la stessa categoria, con esclusione dell'applicabilita' di una norma di carattere eccezionale. - Sul trattenimento in servizio oltre i limiti di eta', v., tra le molte, S. n. 162/1997. - Sui trattamenti differenziati a seconda della tipologia del rapporto di impiego e dei tempi diversi anche rispetto alla stessa categoria, cfr. S. nn. 395/1990, 475/1993, 237/1994, 422/1994 e O. n. 380/1994, 'ex plurimis'. red.: G. Leo
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Altri parametri e norme interposte