Ordinanza 238/1999 (ECLI:IT:COST:1999:238)
Massima numero 24794
Giudizio GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Presidente GRANATA  - Redattore ONIDA
Udienza Pubblica del  07/06/1999;  Decisione del  07/06/1999
Deposito del 11/06/1999; Pubblicazione in G. U. 16/06/1999
Massime associate alla pronuncia:


Titolo
ORD. 238/99. PARLAMENTO - IMMUNITA' PARLAMENTARI - CAMERA DEI DEPUTATI - DELIBERAZIONE DI INSINDACABILITA', EX ART. 68, PRIMO COMMA, COST., DELLE DICHIARAZIONI PER CUI IL DEPUTATO VITTORIO SGARBI E' STATO CHIAMATO A RISPONDERE, DAVANTI AL TRIBUNALE DI ROMA, DEL REATO DI DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA IN DANNO DEL DOTTOR GIANCARLO CASELLI - CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO SOLLEVATO, IN RELAZIONE A TALE DELIBERAZIONE, DAL GIUDICE ADITO, PER RITENUTA ARBITRARIA VALUTAZIONE, DA PARTE DELLA CAMERA, DEL PRESUPPOSTO DEL COLLEGAMENTO DELLE OPINIONI ESPRESSE CON LA FUNZIONE PARLAMENTARE - ESAME DELIBATIVO - RICONOSCIUTA SUSSISTENZA DEI REQUISITI, SIA OGGETTIVI CHE SOGGETTIVI, RICHIESTI - AMMISSIBILITA' DEL CONFLITTO - FISSAZIONE DEI TERMINI PER LE NOTIFICAZIONI E GLI ULTERIORI ADEMPIMENTI.

Testo
Va dichiarato ammissibile, in sede delibativa, ai sensi dell'art. 37, commi terzo e quarto, della legge 11 marzo 1953, n. 87, il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato, con ordinanza 22 gennaio 1999, dal Tribunale di Roma, in relazione alla deliberazione del 16 settembre 1998 con la quale la Camera dei deputati ha approvato la proposta della Giunta per le autorizzazioni a procedere, di dichiarare che i fatti per i quali e' in corso, avanti allo stesso Tribunale, nei confronti del deputato Vittorio Sgarbi, procedimento penale per il reato di diffamazione a mezzo stampa, con attribuzione, tra l'altro, di fatto determinato, in danno del dott. Giancarlo Caselli, concernono opinioni espresse dal parlamentare nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art. 68, primo comma, Cost.. Alla stregua dei principi piu' volte affermati dalla Corte in casi del genere, non v'ha dubbio, infatti, che il conflitto verte su attribuzioni costituzionalmente garantite all'organo giurisdizionale ricorrente, che si assumono lese dalla deliberazione dell'Assemblea parlamentare, ed insorge tra organi competenti a dichiarare in via definitiva la volonta' del potere a cui appartengono.

- Da ultimo, O. nn. 37/1998, 254/1998 e 469/1998.

Atti oggetto del giudizio

deliberazione della Camera dei deputati  16/09/1998  n. 0  art. 0  co. 0

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 68  co. 1

Altri parametri e norme interposte

legge  11/03/1953  n. 87  art. 37    co. 3  

legge  11/03/1953  n. 87  art. 37    co. 4