Ordinanza 323/1999 (ECLI:IT:COST:1999:323)
Massima numero 24974
Giudizio GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Presidente GRANATA - Redattore ZAGREBELSKY
Udienza Pubblica del
07/07/1999; Decisione del
07/07/1999
Deposito del 16/07/1999; Pubblicazione in G. U. 21/07/1999
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
ORD. 323/99. CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO (GIUDIZIO PER) - RICORSO PROPOSTO DAL PRESIDENTE DELLA CORTE DEI CONTI, NEI CONFRONTI DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA, IN ORDINE ALLA LIMITAZIONE DEL POTERE DI CONTROLLO DELLA MEDESIMA CORTE SULLA GESTIONE FINANZIARIA DEGLI ENTI A CUI LO STATO CONTRIBUISCE IN VIA ORDINARIA - SUSSISTENZA DEI REQUISITI SOGGETTIVI ED OGGETTIVI - AMMISSIBILITA' DEL CONFLITTO.
ORD. 323/99. CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO (GIUDIZIO PER) - RICORSO PROPOSTO DAL PRESIDENTE DELLA CORTE DEI CONTI, NEI CONFRONTI DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA, IN ORDINE ALLA LIMITAZIONE DEL POTERE DI CONTROLLO DELLA MEDESIMA CORTE SULLA GESTIONE FINANZIARIA DEGLI ENTI A CUI LO STATO CONTRIBUISCE IN VIA ORDINARIA - SUSSISTENZA DEI REQUISITI SOGGETTIVI ED OGGETTIVI - AMMISSIBILITA' DEL CONFLITTO.
Testo
E' ammissibile il conflitto di attribuzione tra Poteri dello Stato proposto dalla Corte dei conti, in persona del suo Presidente, sulla base della determinazione n. 13/99 della Sezione competente al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria, nei confronti del Governo della Repubblica, in persona del Presidente del Consiglio dei Ministri, in relazione ai decreti legislativi 30 gennaio 1999, n. 19 (Riordino del Consiglio nazionale delle ricerche), n. 27 (Riordino dell'Agenzia spaziale italiana - A.S.I., a norma degli artt. 11, comma 1, e 18, comma 1, della legge 15 marzo 1997, n. 59) e n. 36 (Riordino dell'Ente per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente - ENEA, a norma degli artt. 11, comma 1 e 18, comma 1, della legge 15 marzo 1997, n. 59) per violazione degli artt. 76, in riferimento alla legge 15 marzo 1997, n. 59, e 100, secondo comma, Cost.. Infatti, dal punto di vista dei presupposti soggettivi, alla Corte dei conti, nell'esercizio della sua funzione di controllo sulla gestione finanziaria degli enti ai quali lo Stato contribuisce in via ordinaria, spetta le legittimazione a proporre conflitto costituzionale di attribuzione a norma dell'art. 134 Cost., in quanto tale funzione, sia pure di natura ausiliare, e' caratterizzata, oltre che dalla sua previsione dell'art. 100, secondo comma, Cost., dalla posizione di piena indipendenza dell'organo chiamato ad esercitarla; inoltre, la legittimazione a resistere spetta al Governo, rappresentato dal Presidente del Consiglio dei ministri, e non ai singoli Ministri, poiche' il conflitto proposto riguarda norme contenute in decreti legislativi delegati, ascrivibili ai poteri ed alla responsabilita' del Governo nel suo complesso . Ed altresi', con riferimento ai presupposti oggettivi, il ricorso e' indirizzato alla garanzia della sfera di attribuzioni determinata da norme costituzionali, dato che la lesione lamentata concerne competenze della Corte dei conti configurate dalla legge 21 marzo 1958, n. 259, riconducibili alla previsione dell'art. 100, secondo comma, Cost.. In ordine, poi, all'idoneita' di atti aventi natura legislativa, quali quelli in questione, a determinare conflitto, <>.
- V. S. nn. 406/1989, 466/1993 e 302/1995.
E' ammissibile il conflitto di attribuzione tra Poteri dello Stato proposto dalla Corte dei conti, in persona del suo Presidente, sulla base della determinazione n. 13/99 della Sezione competente al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria, nei confronti del Governo della Repubblica, in persona del Presidente del Consiglio dei Ministri, in relazione ai decreti legislativi 30 gennaio 1999, n. 19 (Riordino del Consiglio nazionale delle ricerche), n. 27 (Riordino dell'Agenzia spaziale italiana - A.S.I., a norma degli artt. 11, comma 1, e 18, comma 1, della legge 15 marzo 1997, n. 59) e n. 36 (Riordino dell'Ente per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente - ENEA, a norma degli artt. 11, comma 1 e 18, comma 1, della legge 15 marzo 1997, n. 59) per violazione degli artt. 76, in riferimento alla legge 15 marzo 1997, n. 59, e 100, secondo comma, Cost.. Infatti, dal punto di vista dei presupposti soggettivi, alla Corte dei conti, nell'esercizio della sua funzione di controllo sulla gestione finanziaria degli enti ai quali lo Stato contribuisce in via ordinaria, spetta le legittimazione a proporre conflitto costituzionale di attribuzione a norma dell'art. 134 Cost., in quanto tale funzione, sia pure di natura ausiliare, e' caratterizzata, oltre che dalla sua previsione dell'art. 100, secondo comma, Cost., dalla posizione di piena indipendenza dell'organo chiamato ad esercitarla; inoltre, la legittimazione a resistere spetta al Governo, rappresentato dal Presidente del Consiglio dei ministri, e non ai singoli Ministri, poiche' il conflitto proposto riguarda norme contenute in decreti legislativi delegati, ascrivibili ai poteri ed alla responsabilita' del Governo nel suo complesso . Ed altresi', con riferimento ai presupposti oggettivi, il ricorso e' indirizzato alla garanzia della sfera di attribuzioni determinata da norme costituzionali, dato che la lesione lamentata concerne competenze della Corte dei conti configurate dalla legge 21 marzo 1958, n. 259, riconducibili alla previsione dell'art. 100, secondo comma, Cost.. In ordine, poi, all'idoneita' di atti aventi natura legislativa, quali quelli in questione, a determinare conflitto, <
- V. S. nn. 406/1989, 466/1993 e 302/1995.
Atti oggetto del giudizio
legge
11/03/1953
n. 87
art. 37
co. 0
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 76
Costituzione
art. 100
co. 2
Altri parametri e norme interposte
legge 15/03/1997
n. 59
art. 0