Ordinanza 412/1999 (ECLI:IT:COST:1999:412)
Massima numero 24952
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente GRANATA - Redattore NEPPI MODONA
Udienza Pubblica del
25/10/1999; Decisione del
25/10/1999
Deposito del 29/10/1999; Pubblicazione in G. U. 03/11/1999
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
ORD. 412/99. PROCESSO PENALE - PROCEDIMENTO PER LA CONVALIDA DELL'ARRESTO DAVANTI AL TRIBUNALE - NECESSARIA PRESENZA ALL'UDIENZA DI UN RAPPRESENTANTE DELLA POLIZIA GIUDIZIARIA CHE ABBIA PARTECIPATO ALLE OPERAZIONI DI ARRESTO - MANCATA PREVISIONE - PRETESA INCIDENZA SUL CONVINCIMENTO DEL GIUDICE, POSTA LA PRECLUSIONE DI POTER CHIEDERE AGLI ORGANI DI POLIZIA GIUDIZIARIA CHIARIMENTI SUI FATTI - PRETESA IRRAGIONEVOLEZZA; DISPARITA' DI TRATTAMENTO RISPETTO A QUANTO PREVISTO NELL'ANALOGO PROCEDIMENTO DAVANTI AL PRETORE (ART. 566 C.P.P.); LESIONE DEL DIRITTO DI DIFESA; VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI BUON ANDAMENTO DEGLI UFFICI GIUDIZIARI - INSUSSISTENZA DEI VIZI DENUNCIATI - MANIFESTA INFONDATEZZA.
ORD. 412/99. PROCESSO PENALE - PROCEDIMENTO PER LA CONVALIDA DELL'ARRESTO DAVANTI AL TRIBUNALE - NECESSARIA PRESENZA ALL'UDIENZA DI UN RAPPRESENTANTE DELLA POLIZIA GIUDIZIARIA CHE ABBIA PARTECIPATO ALLE OPERAZIONI DI ARRESTO - MANCATA PREVISIONE - PRETESA INCIDENZA SUL CONVINCIMENTO DEL GIUDICE, POSTA LA PRECLUSIONE DI POTER CHIEDERE AGLI ORGANI DI POLIZIA GIUDIZIARIA CHIARIMENTI SUI FATTI - PRETESA IRRAGIONEVOLEZZA; DISPARITA' DI TRATTAMENTO RISPETTO A QUANTO PREVISTO NELL'ANALOGO PROCEDIMENTO DAVANTI AL PRETORE (ART. 566 C.P.P.); LESIONE DEL DIRITTO DI DIFESA; VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI BUON ANDAMENTO DEGLI UFFICI GIUDIZIARI - INSUSSISTENZA DEI VIZI DENUNCIATI - MANIFESTA INFONDATEZZA.
Testo
E' manifestamente infondata, con riferimento agli artt. 3, 24 e 97 Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 391 cod. proc. pen., nella parte in cui non prevede "la necessaria presenza di un rappresentante della Polizia giudiziaria che ha partecipato alle operazioni di arresto e con diretta cognizione dei fatti o, comunque, non consente al Giudice per le indagini preliminari procedente di chiedere l'intervento del predetto, anche a chiarimento dei fatti". Quanto all'art. 3 Cost. perche' - posto che nel sistema del codice di procedura penale l'udienza di convalida dell'arresto, disciplinata dall'art. 391, e' costruita come un momento di necessaria garanzia sullo 'status libertatis', volto esclusivamente a verificare, allo stato degli atti e nei tempi brevissimi imposti dall'art. 13, comma terzo, Cost., le condizioni di legittimita' dell'arresto sulla base del relativo verbale, trasmesso dal p.m. a norma dell'art. 122 disp. attuaz. cod. proc. pen. unitamente alla richiesta di convalida - gli incombenti, che si pretendono illegittimamente omessi dal legislatore, si porrebbero in radicale contrasto con le strutture e le finalita' dell'udienza di convalida dell'arresto. Quanto all'art. 24 Cost. perche' il diritto di difesa risulta sufficientemente garantito dalla presenza necessaria del difensore e dall'interrogatorio dell'arrestato, per cui, in caso di effettiva lacunosita' o contraddittorieta' degli elementi sottoposti alla sua valutazione, il giudice, in omaggio al principio del 'favor libertatis', dovra' disattendere la richiesta del p.m., non convalidando l'arresto. Quanto, infine, all'art. 97 Cost. perche' il principio del buon andamento dei pubblici uffici non si riferisce all'attivita' giurisdizionale in senso stretto, bensi' all'organizzazione o al funzionamento dell'amministrazione della giustizia. - S. nn. 381/1999 e 53/1998. red.: S. Di Palma
E' manifestamente infondata, con riferimento agli artt. 3, 24 e 97 Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 391 cod. proc. pen., nella parte in cui non prevede "la necessaria presenza di un rappresentante della Polizia giudiziaria che ha partecipato alle operazioni di arresto e con diretta cognizione dei fatti o, comunque, non consente al Giudice per le indagini preliminari procedente di chiedere l'intervento del predetto, anche a chiarimento dei fatti". Quanto all'art. 3 Cost. perche' - posto che nel sistema del codice di procedura penale l'udienza di convalida dell'arresto, disciplinata dall'art. 391, e' costruita come un momento di necessaria garanzia sullo 'status libertatis', volto esclusivamente a verificare, allo stato degli atti e nei tempi brevissimi imposti dall'art. 13, comma terzo, Cost., le condizioni di legittimita' dell'arresto sulla base del relativo verbale, trasmesso dal p.m. a norma dell'art. 122 disp. attuaz. cod. proc. pen. unitamente alla richiesta di convalida - gli incombenti, che si pretendono illegittimamente omessi dal legislatore, si porrebbero in radicale contrasto con le strutture e le finalita' dell'udienza di convalida dell'arresto. Quanto all'art. 24 Cost. perche' il diritto di difesa risulta sufficientemente garantito dalla presenza necessaria del difensore e dall'interrogatorio dell'arrestato, per cui, in caso di effettiva lacunosita' o contraddittorieta' degli elementi sottoposti alla sua valutazione, il giudice, in omaggio al principio del 'favor libertatis', dovra' disattendere la richiesta del p.m., non convalidando l'arresto. Quanto, infine, all'art. 97 Cost. perche' il principio del buon andamento dei pubblici uffici non si riferisce all'attivita' giurisdizionale in senso stretto, bensi' all'organizzazione o al funzionamento dell'amministrazione della giustizia. - S. nn. 381/1999 e 53/1998. red.: S. Di Palma
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Costituzione
art. 24
Costituzione
art. 97
Altri parametri e norme interposte