Ordinanza 414/1999 (ECLI:IT:COST:1999:414)
Massima numero 24991
Giudizio GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Presidente GRANATA  - Redattore ZAGREBELSKY
Udienza Pubblica del  25/10/1999;  Decisione del  25/10/1999
Deposito del 29/10/1999; Pubblicazione in G. U. 03/11/1999
Massime associate alla pronuncia:


Titolo
ORD. 414/99. PARLAMENTO - IMMUNITA' PARLAMENTARI - CAMERA DEI DEPUTATI- DICHIARAZIONE DI INSINDACABILITA', 'EX' ART. 68, COMMA PRIMO, COST., DI TALUNE DELLE ESTERNAZIONI PER CUI IL DEPUTATO AMEDEO MATACENA E' STATO CHIAMATO A RISPONDERE, DAVANTI AL TRIBUNALE DI REGGIO CALABRIA, DEL REATO DI DIFFAMAZIONE AGGRAVATA - CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO SOLLEVATO, NEI CONFRONTI DELLA CAMERA, DAL GIUDICE ADITO - FASE DI DELIBAZIONE - AMMISSIBILITA' DEL CONFLITTO - LIMITI - NON ESTENSIBILITA' DEL CONTENUTO DELLA DELIBERAZIONE DELLA CAMERA, E QUINDI DELL'AMMESSO GIUDIZIO, A FATTO NON ESPRESSAMENTE CONTEMPLATO NELLA DICHIARAZIONE DI INSINDACABILITA'.

Testo
Il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal Tribunale di Reggio Calabria, con ordinanza 17 aprile 1999, nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione del 7 luglio 1998, con cui la Camera ha dichiarato che taluno dei fatti (dichiarazioni proferite in una intervista televisiva presso un'emittente locale) per cui il deputato Amedeo Matacena e' stato chiamato a rispondere del reato di diffamazione aggravata in danno del Sostituto Procuratore della Repubblica dottor Vincenzo Macri', concernono opinioni espresse dal deputato nell'esercizio delle sue funzioni, con conseguente insindacabilita' a norma dell'art. 68, primo comma, Cost., va dichiarato, in sede delibativa, ammissibile. I requisiti previsti dall'art. 39, terzo e quarto comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, infatti, senza dubbio sussistono, sia sotto il profilo oggettivo - in quanto il conflitto verte su attribuzioni costituzionali, garantite agli organi della giurisdizione, che si assumono lese dalla deliberazione dell'Assemblea parlamentare - sia sotto il profilo soggettivo, in quanto insorge tra organi entrambi competenti a dichiarare definitivamente la volonta' del potere a cui appartengono. Tuttavia, poiche' il conflitto tra poteri dello Stato, in casi del genere, deve ritenersi ammissibile limitatamente all'oggetto quale definito dal contenuto della deliberazione della Camera del Parlamento che si assume lesiva delle attribuzioni costituzionali del giudice ricorrente, e nella specie e' da escludersi - contrariamente a quanto affermato dal Tribunale - che la deliberazione parlamentare di insindacabilita', riferendosi espressamente solo ad uno (quello su menzionato) dei fatti contestati al deputato nel procedimento penale, possa intendersi estesa, nell'assunto dell'unitarieta' temporale e sostanziale della vicenda, anche all'altro (apprezzamenti manifestati in una conferenza stampa e nell'ispirazione di un articolo apparso su un quotidiano), la deliberazione della Camera potra' essere oggetto dell'ammesso giudizio solo per quanto riguarda il primo episodio.

- V., riguardo ai requisiti dell'ammissibilita' del conflitto, da ultimo, O. nn. 319/1999, 362/1999 e 363/1999, e, in particolare, riguardo alla deliberazione della camera del Parlamento come oggetto e condizione dei giudizi su conflitti promossi da (o nei confronti di) organi del potere giurisdizionale in tema di immunita' 'ex' art. 68, primo comma, Cost., S. nn. 252/1999 e 265/1997, nonche' O. nn. 131/1999 e 179/1998.

Atti oggetto del giudizio

deliberazione della Camera dei deputati  07/07/1998  n. 0  art. 0  co. 0

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 68  co. 1

Altri parametri e norme interposte

legge  11/03/1953  n. 87  art. 39    co. 3  

legge  11/03/1953  n. 87  art. 39    co. 4