Ordinanza 447/1999 (ECLI:IT:COST:1999:447)
Massima numero 25048
Giudizio GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Presidente VASSALLI  - Redattore MIRABELLI
Udienza Pubblica del  22/11/1999;  Decisione del  22/11/1999
Deposito del 01/12/1999; Pubblicazione in G. U. 09/12/1999
Massime associate alla pronuncia:


Titolo
ORD. 447/99. CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO - GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITA' - PARLAMENTO - INSTAURAZIONE DI UN PROCEDIMENTO PENALE PER REATO DI DIFFAMAZIONE NEI CONFRONTI DI UN PARLAMENTARE - DELIBERAZIONE DI INSINDACABILITA' DELLA CAMERA DI APPARTENENZA - RICORSO PROPOSTO DAL TRIBUNALE DI BERGAMO, II SEZIONE PENALE, NEI CONFRONTI DELLA PREDETTA CAMERA - ASSUNTA LESIONE DELLE PROPRIE ATTRIBUZIONI GIURISDIZIONALI COSTITUZIONALMENTE GARANTITE - DELIBAZIONE PRELIMINARE SULLA SUSSISTENZA DELLA MATERIA DI UN CONFLITTO - RICORRENZA DEI REQUISITI SOGGETTIVO ED OGGETTIVO - AMMISSIBILITA'.

Testo
E' ammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal Tribunale di Bergamo, II sezione penale, nei confronti della Camera dei deputati a seguito delle deliberazioni con le quali quest'ultima, su proposta della Giunta per le autorizzazioni a procedere, ha dichiarato che i fatti per i quali era in corso il procedimento penale contro l'on. Vittorio Sgarbi per il reato di diffamazione in danno del dott. Antonio Di Pietro concernono opinioni espresse nell'esercizio delle funzioni parlamentari, ai sensi dell'art. 68, primo comma, Cost.. Infatti, il Tribunale di Bergamo e' legittimato a sollevare il conflitto, essendo competente a dichiarare definitivamente, per il processo del quale e' investito, la volonta' del potere cui appartiene, in ragione dell'esercizio delle funzioni giurisdizionali svolte in posizione di indipendenza costituzionalmente garantita; parimenti, anche la Camera dei deputati, che ha deliberato le dichiarazioni di insindacabilita' delle opinioni espresse da un proprio membro, e' legittimata ad essere parte del conflitto, essendo competente a dichiarare definitivamente la volonta' del potere che rappresenta. Ed inoltre, per quanto attiene al profilo oggettivo, il Tribunale procedente denuncia la menomazione della propria sfera di attribuzione, garantita da norme costituzionali, in conseguenza delle deliberazioni della Camera dei deputati, denunciate come illegittime, che qualificano le opinioni espresse da un proprio membro come rientranti nell'esercizio delle funzioni parlamentari, sicche' per esse opererebbe la garanzia di insindacabilita' stabilita dall'art. 68, primo comma, Cost..

- Cfr. S. nn. 231/1975, 1150/1988, 379/1996, 265/1997, 289/1998, 329/1999, nonche' O. nn. 319/1962, 363/1999, 399/1999.

Atti oggetto del giudizio

deliberazione della Camera dei deputati  20/01/1999  n. 0  art. 0  co. 0

deliberazione della Camera dei deputati  21/01/1999  n. 0  art. 0  co. 0

deliberazione della Camera dei deputati  26/01/1999  n. 0  art. 0  co. 0

deliberazione della Camera dei deputati  27/01/1999  n. 0  art. 0  co. 0

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 68  co. 1

Altri parametri e norme interposte

legge  11/03/1953  n. 87  art. 37  

norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (16/3/1956 e s.m.)    n. 0  art. 26    co. 3