Ordinanza 16/2000 (ECLI:IT:COST:2000:16)
Massima numero 25113
Giudizio GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Presidente VASSALLI  - Redattore NEPPI MODONA
Udienza Pubblica del  11/01/2000;  Decisione del  11/01/2000
Deposito del 17/01/2000; Pubblicazione in G. U. 26/01/2000
Massime associate alla pronuncia:


Titolo
Parlamento - Immunita' parlamentari - Deliberazioni della camera dei deputati circa la insindacabilità, ai sensi dell'art. 68, primo comma, cost., di fatti per cui i deputati roberto maroni, umberto bossi, davide carlo caparini, pier giorgio martinelli, roberto calderoni e mario borghezio sono imputati, in procedimento pendente innanzi alla corte d'appello di milano, i primi cinque dei reati di oltraggio e resistenza ed il sesto del solo reato di oltraggio - Conflitto di attribuzione tra poteri dello stato sollevato, in relazione a tali deliberazioni, nei confronti della camera dei deputati, dall'adita corte - Esame delibativo - Ammissibilità - Fissazione del termine per le prescritte notifiche.

Testo
Il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dalla Corte di appello di Milano, con ordinanza 8 giugno 1999, nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alle deliberazioni adottate in assemblea il 16 marzo 1999, con le quali la Camera ha ritenuto l'insindacabilita', ai sensi dell'art. 68, primo comma, Cost., dei fatti di cui i deputati Roberto Maroni, Umberto Bossi, Davide Carlo Caparini, Piergiorgio Martinelli, Roberto Calderoni e Mario Borghezio, appellanti avverso una sentenza di condanna del Pretore di Milano, sono stati chiamati a rispondere, i primi cinque dei reati di resistenza e di oltraggio e il Borghezio del solo reato di oltraggio, deve essere dichiarato, in sede di prima e sommaria delibazione, ammissibile. I requisiti, richiesti dall'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, risultano infatti assolti, dato che, sotto il profilo soggettivo, sia la Corte d'appello - in quanto organo competente a dichiarare definitivamente la volonta' del potere cui appartiene nell'ambito delle funzioni giurisdizionali ad essa attribuite in relazione al giudizio penale pendente - sia la Camera dei deputati - in quanto organo competente a dichiarare la volonta' del potere che rappresenta in ordine all'applicabilita' dell'art. 68, primo comma, Cost. - sono legittimati, la prima a sollevare il conflitto e la seconda ad esservi parte, - e dato anche che, sotto il profilo oggettivo, la ricorrente lamenta la lesione della propria sfera di attribuzione costituzionalmente garantita. Mentre, quanto alle prescrizioni contenute in proposito nell'art. 26 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, va riconosciuto che nell'ordinanza sono esaurientemente indicate le "ragioni del conflitto" e "le norme costituzionale che regolano la materia".

- Da ultimo, O. nn. 363/1999, 362/1999 e 319/1999.

Atti oggetto del giudizio

deliberazione della Camera dei deputati  16/03/1999  n. 0  art. 0  co. 0

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 68  co. 1

Altri parametri e norme interposte

legge  11/03/1953  n. 87  art. 37  

norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (16/3/1956 e s.m.)    n.   art. 26