Sentenza 56/2000 (ECLI:IT:COST:2000:56)
Massima numero 25191
Giudizio GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Presidente VASSALLI  - Redattore GUIZZI
Udienza Pubblica del  09/02/2000;  Decisione del  09/02/2000
Deposito del 15/02/2000; Pubblicazione in G. U. 23/02/2000
Massime associate alla pronuncia:  25189  25190  25192


Titolo
Parlamento immunita' parlamentari - Deliberazione della camera dei deputati di insindacabilità di opinioni espresse nel corso di una trasmissione televisiva, dal deputato vittorio sgarbi, oggetto di procedimento penale, innanzi al tribunale di salerno, per il reato di diffamazione aggravata a danno del dottore luigi esposito - Conflitto di attribuzione tra poteri dello stato sollevato, nei confronti della camera dei deputati, in relazione a tale deliberazione, dal giudice per le indagini preliminari presso l'anzidetto tribunale - Irricevibilità per l'avvenuta promozione del giudizio con ordinanza anziche' con ricorso - Esclusione.

Testo
Nel giudizio sul conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Salerno, nei confronti della Camera dei deputati, in ordine alla deliberazione adottata il 22 ottobre 1997, con la quale la Camera ha statuito che le dichiarazioni, rese nel corso di una trasmissione televisiva, per cui il deputato Vittorio Sgarbi e' stato chiamato a rispondere, innanzi al quel Tribunale, del reato di diffamazione a mezzo stampa, a danno del sostituto procuratore della Repubblica dott. Luigi Esposito, devono ritenersi coperte, ai sensi dell'art. 68, primo comma, Cost., dall'immunita' parlamentare, e' da escludere che l'essere stato il conflitto sollevato con ordinanza anziche' con ricorso, possa comportarne la irricevibilita'. Se e' vero infatti che anche quando venga promosso dall'autorita' giudiziaria, l'atto introduttivo del conflitto e' atto del giudizio costituzionale, ne assume i contenuti e le forme, e segue le sue regole procedurali, va riconosciuto che nella specie sussistono i requisiti sostanziali di un valido ricorso, come definiti dall'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87 e dall'art. 26 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, essendo indicati con sufficiente chiarezza i motivi dell'iniziativa e gli estremi dell'atto da cui si afferma discendere la lesione delle attribuzioni e il vizio che - ad avviso del Giudice - inficierebbe la delibera di insindacabilita'. L'atto di promovimento, inoltre, e' pervenuto alla cancelleria della Corte in una forma assimilabile al previsto deposito, ed e' stato, dopo l'ordinanza di ammissibilita' in sede delibativa (n. 469 del 1998) regolarmente notificato e ulteriormente depositato. - Sulla sussistenza dei requisiti richiesti dall'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, per l'ammissibilita'' del conflitto in oggetto in sede delibativa v. O. n. 469/1998 (gia' citata nel testo). red.: S. Pomodoro

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 68  co. 1

Altri parametri e norme interposte