Sentenza 320/2000 (ECLI:IT:COST:2000:320)
Massima numero 25587
Giudizio GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Presidente MIRABELLI - Redattore ZAGREBELSKY
Udienza Pubblica del
11/07/2000; Decisione del
11/07/2000
Deposito del 21/07/2000; Pubblicazione in G. U. 26/07/2000
Titolo
Parlamento - Immunità parlamentari - Dichiarazioni rese da un membro del parlamento a un organo di stampa - Procedimento penale per diffamazione e mezzo stampa a carico del parlamentare - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Conflitto tra poteri dello stato promosso dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di reggio calabria, nei confronti della camera dei deputati - Riconducibilità dell'attivita' incriminata a quella garantita dalla costituzione - Spettanza alla camera dei deputati del potere di affermare l'insindacabilità delle dichiarazioni rese dal parlamentare.
Parlamento - Immunità parlamentari - Dichiarazioni rese da un membro del parlamento a un organo di stampa - Procedimento penale per diffamazione e mezzo stampa a carico del parlamentare - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Conflitto tra poteri dello stato promosso dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di reggio calabria, nei confronti della camera dei deputati - Riconducibilità dell'attivita' incriminata a quella garantita dalla costituzione - Spettanza alla camera dei deputati del potere di affermare l'insindacabilità delle dichiarazioni rese dal parlamentare.
Testo
Al fine dell'applicabilita' della speciale garanzia prevista dal primo comma dell'art. 68 Cost. alle dichiarazioni rilasciate da membri del Parlamento al di fuori di attivita' parlamentari tipiche - nella specie, da un deputato a un organo di stampa - e ciononostante riconducibili o inerenti alla funzione parlamentare, distinguendole cosi' da quelle che ricadono nel diritto comune a tutti i cittadini, non basta la semplice comunanza di argomenti, oggetto di attivita' parlamentari tipiche e di dichiarazioni fatte al di fuori di esse, ne' basta la riconducibilita' di queste ultime dichiarazioni a un medesimo "contesto politico". Occorre invece che la dichiarazione possa essere qualificata come "espressione di attivita' parlamentare", il che normalmente accade se e in quanto sussista una sostanziale corrispondenza di significati tra le dichiarazioni rese al di fuori dell'esercizio delle attivita' parlamentari tipiche svolte in Parlamento e le opinioni gia' espresse nell'ambito di queste ultime. E dal momento che sussiste sostanziale corrispondenza tra il contenuto delle dichiarazioni affidate alla stampa dal deputato Matacena e il contenuto di atti parlamentari precedenti - in particolare, considerando l'interrogazione da lui presentata il 31 luglio 1996 -, spetta alla Camera dei deputati affermare l'insindacabilita', ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione, delle dichiarazioni espresse dal deputato Matacena, secondo quanto deliberato dall'Assemblea della Camera il 9 dicembre 1998 in relazione al procedimento penale per diffamazione a mezzo stampa, pendente presso l'ufficio giudiziario ricorrente. - Per l'ammissibilita' del conflitto, v. ordinanza n. 319/1999. - In ordine a dichiarazioni identificabili come espressione di attivita' parlamentare, cfr. anche sentenze nn. 10 e 11/2000 e 56 e 58/2000; 329/1999, nonche' n. 375/1997.
Al fine dell'applicabilita' della speciale garanzia prevista dal primo comma dell'art. 68 Cost. alle dichiarazioni rilasciate da membri del Parlamento al di fuori di attivita' parlamentari tipiche - nella specie, da un deputato a un organo di stampa - e ciononostante riconducibili o inerenti alla funzione parlamentare, distinguendole cosi' da quelle che ricadono nel diritto comune a tutti i cittadini, non basta la semplice comunanza di argomenti, oggetto di attivita' parlamentari tipiche e di dichiarazioni fatte al di fuori di esse, ne' basta la riconducibilita' di queste ultime dichiarazioni a un medesimo "contesto politico". Occorre invece che la dichiarazione possa essere qualificata come "espressione di attivita' parlamentare", il che normalmente accade se e in quanto sussista una sostanziale corrispondenza di significati tra le dichiarazioni rese al di fuori dell'esercizio delle attivita' parlamentari tipiche svolte in Parlamento e le opinioni gia' espresse nell'ambito di queste ultime. E dal momento che sussiste sostanziale corrispondenza tra il contenuto delle dichiarazioni affidate alla stampa dal deputato Matacena e il contenuto di atti parlamentari precedenti - in particolare, considerando l'interrogazione da lui presentata il 31 luglio 1996 -, spetta alla Camera dei deputati affermare l'insindacabilita', ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione, delle dichiarazioni espresse dal deputato Matacena, secondo quanto deliberato dall'Assemblea della Camera il 9 dicembre 1998 in relazione al procedimento penale per diffamazione a mezzo stampa, pendente presso l'ufficio giudiziario ricorrente. - Per l'ammissibilita' del conflitto, v. ordinanza n. 319/1999. - In ordine a dichiarazioni identificabili come espressione di attivita' parlamentare, cfr. anche sentenze nn. 10 e 11/2000 e 56 e 58/2000; 329/1999, nonche' n. 375/1997.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 68
co. 1
Altri parametri e norme interposte