Ordinanza 353/2000 (ECLI:IT:COST:2000:353)
Massima numero 25622
Giudizio GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Presidente MIRABELLI - Redattore MIRABELLI
Udienza Pubblica del
12/07/2000; Decisione del
12/07/2000
Deposito del 25/07/2000; Pubblicazione in G. U. 02/08/2000
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento penale, a carico di un parlamentare, per il reato di diffamazione aggravata - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Ricorso, per conflitto di attribuzione tra poteri dello stato, del tribunale di caltanissetta - Assunta lesione della sfera di attribuzioni dell'autorità giudiziaria - Delibazione preliminare di ammissibilita' - Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo - Ammissibilità del conflitto - Comunicazione e notificazione conseguenti.
Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento penale, a carico di un parlamentare, per il reato di diffamazione aggravata - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Ricorso, per conflitto di attribuzione tra poteri dello stato, del tribunale di caltanissetta - Assunta lesione della sfera di attribuzioni dell'autorità giudiziaria - Delibazione preliminare di ammissibilita' - Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo - Ammissibilità del conflitto - Comunicazione e notificazione conseguenti.
Testo
E' ammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Tribunale di Caltanissetta, II sezione penale, nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione, adottata da quest'ultima il 17 novembre 1999, dichiarativa dell'insindacabilita' (nella specie, in sede penale), ai sensi dell'art. 68 Cost., delle opinioni espresse da un parlamentare, componente della stessa Camera dei deputati. Sussistono, infatti, i requisiti soggettivo e oggettivo richiesti dalle norme per l'ammissibilita' del ricorso: per un verso, essendo il ricorrente Tribunale e la Camera dei deputati legittimati al ricorso e ad esser parte del conflitto, in quanto competenti a dichiarare definitivamente la volonta' del potere cui appartengono o che rappresentano; per altro verso, essendo denunciata dal Tribunale ricorrente la menomazione della propria sfera di attribuzione garantita costituzionalmente in conseguenza della deliberazione parlamentare di insindacabilita', assunta sul presupposto dell'applicabiita' dell'art. 68, primo comma, della Costituzione.
E' ammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Tribunale di Caltanissetta, II sezione penale, nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione, adottata da quest'ultima il 17 novembre 1999, dichiarativa dell'insindacabilita' (nella specie, in sede penale), ai sensi dell'art. 68 Cost., delle opinioni espresse da un parlamentare, componente della stessa Camera dei deputati. Sussistono, infatti, i requisiti soggettivo e oggettivo richiesti dalle norme per l'ammissibilita' del ricorso: per un verso, essendo il ricorrente Tribunale e la Camera dei deputati legittimati al ricorso e ad esser parte del conflitto, in quanto competenti a dichiarare definitivamente la volonta' del potere cui appartengono o che rappresentano; per altro verso, essendo denunciata dal Tribunale ricorrente la menomazione della propria sfera di attribuzione garantita costituzionalmente in conseguenza della deliberazione parlamentare di insindacabilita', assunta sul presupposto dell'applicabiita' dell'art. 68, primo comma, della Costituzione.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 68
co. 1
Altri parametri e norme interposte
legge 11/03/1953
n. 87
art. 37
norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (16/3/1956 e s.m.)
n. 0
art. 26
co. 3