Ordinanza 133/2001 (ECLI:IT:COST:2001:133)
Massima numero 26203
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente RUPERTO - Redattore VARI
Udienza Pubblica del
07/05/2001; Decisione del
07/05/2001
Deposito del 15/05/2001; Pubblicazione in G. U. 23/05/2001
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
Previdenza e assistenza - Agenti e rappresentanti di commercio - Adeguamento della pensione di vecchiaia - Omessa previsione di un meccanismo di indicizzazione della base pensionabile analogo a quello previsto per altri lavoratori autonomi - Asserita disparità di trattamento, con lesione della garanzia della proporzionalita' e adeguatezza del trattamento pensionistico - Manifesta infondatezza della questione.
Previdenza e assistenza - Agenti e rappresentanti di commercio - Adeguamento della pensione di vecchiaia - Omessa previsione di un meccanismo di indicizzazione della base pensionabile analogo a quello previsto per altri lavoratori autonomi - Asserita disparità di trattamento, con lesione della garanzia della proporzionalita' e adeguatezza del trattamento pensionistico - Manifesta infondatezza della questione.
Testo
Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 10 della legge 2 febbraio 1973, n. 12, nella parte in cui non prevede l'adeguamento della pensione di vecchiaia degli agenti e dei rappresentanti di commercio alla stregua di quanto previsto per gli altri lavoratori autonomi ex art. 6, ottavo comma, del decreto- legge 12 settembre 1983, n. 463, per diversi motivi: sia perchè rientra nella discrezionalità del legislatore scegliere il sistema di indicizzazione della base di computo del trattamento pensionistico erogato agli agenti di commercio; sia perchè anche nei sistemi cosiddetti retributivi, la garanzia della proporzionalità ed adeguatezza del trattamento pensionistico non esige un intangibile rapporto di corrispondenza tra contributi versati e pensione; sia, infine, perchè la norma individuata quale 'tertium comparationis' dal giudice rimettente è stata abrogata.
- Sulla conformità a Costituzione di un sistema previdenziale che non preveda un meccanismo di indicizzazione della base di computo del trattamento pensionistico, v. sentenza n. 457/1998.
- Sulla conformità a Costituzione di sistemi previdenziali differenti tra loro, v. sentenze n. 61/1999, n. 345/1999, n. 457/1998.
- Sulla non necessaria corrispondenza tra contributi e prestazioni del sistema previdenziale, v. sentenze n. 307/1989, 30/1976.
M.R.
Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 10 della legge 2 febbraio 1973, n. 12, nella parte in cui non prevede l'adeguamento della pensione di vecchiaia degli agenti e dei rappresentanti di commercio alla stregua di quanto previsto per gli altri lavoratori autonomi ex art. 6, ottavo comma, del decreto- legge 12 settembre 1983, n. 463, per diversi motivi: sia perchè rientra nella discrezionalità del legislatore scegliere il sistema di indicizzazione della base di computo del trattamento pensionistico erogato agli agenti di commercio; sia perchè anche nei sistemi cosiddetti retributivi, la garanzia della proporzionalità ed adeguatezza del trattamento pensionistico non esige un intangibile rapporto di corrispondenza tra contributi versati e pensione; sia, infine, perchè la norma individuata quale 'tertium comparationis' dal giudice rimettente è stata abrogata.
- Sulla conformità a Costituzione di un sistema previdenziale che non preveda un meccanismo di indicizzazione della base di computo del trattamento pensionistico, v. sentenza n. 457/1998.
- Sulla conformità a Costituzione di sistemi previdenziali differenti tra loro, v. sentenze n. 61/1999, n. 345/1999, n. 457/1998.
- Sulla non necessaria corrispondenza tra contributi e prestazioni del sistema previdenziale, v. sentenze n. 307/1989, 30/1976.
M.R.
Atti oggetto del giudizio
legge
02/02/1973
n. 12
art. 10
co. 0
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
co. 1
Costituzione
art. 36
Costituzione
art. 38
co. 2
Altri parametri e norme interposte