Ordinanza 184/2001 (ECLI:IT:COST:2001:184)
Massima numero 26307
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente RUPERTO - Redattore MEZZANOTTE
Udienza Pubblica del
04/06/2001; Decisione del
04/06/2001
Deposito del 08/06/2001; Pubblicazione in G. U. 13/06/2001
Massime associate alla pronuncia:
26306
Titolo
Reati e pene - Pene detentive brevi - Sanzioni sostitutive - Inapplicabilità al reato di evasione (art. 385 cod. pen.) - Lamentata, irragionevole, discriminazione rispetto ad altri reati pur di maggiore gravità ammessi al regime delle sanzioni sostitutive - Questione analoga ad altra gia' dichiarata non fondata - Ininfluenza dei nuovi "tertia comparationis" addotti - Manifesta infondatezza.
Reati e pene - Pene detentive brevi - Sanzioni sostitutive - Inapplicabilità al reato di evasione (art. 385 cod. pen.) - Lamentata, irragionevole, discriminazione rispetto ad altri reati pur di maggiore gravità ammessi al regime delle sanzioni sostitutive - Questione analoga ad altra gia' dichiarata non fondata - Ininfluenza dei nuovi "tertia comparationis" addotti - Manifesta infondatezza.
Testo
Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 60 della legge 24 novembre 1981, n. 689, sollevata in riferimento all'art. 3 della Costituzione, nella parte in cui esclude l'applicabilità delle sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi, al reato di evasione. Infatti, i 'tertia comparationis' indicati (reati di procurata evasione e di procurata inosservanza di pena) non presentano caratteristiche di piena omogeneità con il delitto di evasione, specificamente con riguardo all'elemento dell'efficacia deterrente della pena, che non irragionevolmente è stata ritenuta incomparabilmente minore, se non addirittura inesistente, nell'ipotesi di evasione.
- V., anche, la citata sentenza n. 406/1997, con la quale la Corte ha già ritenuto non fondata analoga questione di legittimità costituzionale.
M. F.
Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 60 della legge 24 novembre 1981, n. 689, sollevata in riferimento all'art. 3 della Costituzione, nella parte in cui esclude l'applicabilità delle sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi, al reato di evasione. Infatti, i 'tertia comparationis' indicati (reati di procurata evasione e di procurata inosservanza di pena) non presentano caratteristiche di piena omogeneità con il delitto di evasione, specificamente con riguardo all'elemento dell'efficacia deterrente della pena, che non irragionevolmente è stata ritenuta incomparabilmente minore, se non addirittura inesistente, nell'ipotesi di evasione.
- V., anche, la citata sentenza n. 406/1997, con la quale la Corte ha già ritenuto non fondata analoga questione di legittimità costituzionale.
M. F.
Atti oggetto del giudizio
legge
24/11/1981
n. 689
art. 60
co. 0
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Altri parametri e norme interposte