Ordinanza 186/2001 (ECLI:IT:COST:2001:186)
Massima numero 26309
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente RUPERTO - Redattore FLICK
Udienza Pubblica del
04/06/2001; Decisione del
04/06/2001
Deposito del 08/06/2001; Pubblicazione in G. U. 13/06/2001
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
Reati militari - Richiesta di procedimento - Ingiuria e minaccia in danno di altri militari - Punibilità a richiesta del comandante di corpo e non anche a querela dell'offeso - Prospettata violazione del principio informatore dell'ordinamento delle forze armate, del diritto al risarcimento dei soggetti danneggiati nonché disparita' di trattamento di questi ultimi rispetto a quanti risultino offesi dai corrispondenti reati comuni - Questione sostanzialmente coincidente con altra già rigettata - Manifesta infondatezza.
Reati militari - Richiesta di procedimento - Ingiuria e minaccia in danno di altri militari - Punibilità a richiesta del comandante di corpo e non anche a querela dell'offeso - Prospettata violazione del principio informatore dell'ordinamento delle forze armate, del diritto al risarcimento dei soggetti danneggiati nonché disparita' di trattamento di questi ultimi rispetto a quanti risultino offesi dai corrispondenti reati comuni - Questione sostanzialmente coincidente con altra già rigettata - Manifesta infondatezza.
Testo
Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 226 e 229 del codice penale militare di pace, in relazione all'art. 260 del medesimo codice, nella parte in cui non prevedono che i reati, rispettivamente, di ingiuria e di minaccia commessi da un militare in danno di altro militare siano puniti, oltre che a richiesta del comandante del corpo o di altro ente superiore da cui dipende il militare colpevole, anche a querela della persona offesa. L'istituto della querela, infatti, non è compatibile con i reati militari, a causa dell'offesa che essi recano alla disciplina e al servizio, e dunque ad un interesse eminentemente pubblico.
- Nello stesso senso, v. ordinanze n. 410/2000, n. 562/2000.
M.R.
Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 226 e 229 del codice penale militare di pace, in relazione all'art. 260 del medesimo codice, nella parte in cui non prevedono che i reati, rispettivamente, di ingiuria e di minaccia commessi da un militare in danno di altro militare siano puniti, oltre che a richiesta del comandante del corpo o di altro ente superiore da cui dipende il militare colpevole, anche a querela della persona offesa. L'istituto della querela, infatti, non è compatibile con i reati militari, a causa dell'offesa che essi recano alla disciplina e al servizio, e dunque ad un interesse eminentemente pubblico.
- Nello stesso senso, v. ordinanze n. 410/2000, n. 562/2000.
M.R.
Atti oggetto del giudizio
codice penale militare di pace
n. 0
art. 226
co. 0
codice penale militare di pace
n. 0
art. 229
co. 0
codice penale militare di pace
n. 0
art. 260
co. 0
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Costituzione
art. 24
Costituzione
art. 52
co. 3
Altri parametri e norme interposte