Ordinanza 433/2004 (ECLI:IT:COST:2004:433)
Massima numero 29024
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente ONIDA  - Redattore DE SIERVO
Udienza Pubblica del  16/12/2004;  Decisione del  16/12/2004
Deposito del 29/12/2004; Pubblicazione in G. U. 05/01/2005
Massime associate alla pronuncia:


Titolo
RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE - DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI CARICHI DI RUOLO PREGRESSI - ECCEZIONE IN RELAZIONE ALLA RISCOSSIONE DELLE PENE PECUNIARIE - MANCATA PREVISIONE - ASSERITA INGIUSTIFICATA EQUIPARAZIONE - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.

Testo
E’ manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 12 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, modificato dall’art. 5-bis del decreto-legge 24 dicembre 2002, n. 282, introdotto con la legge di conversione 21 febbraio 2003, n. 27, censurato, in riferimento all’art. 79 della Costituzione, “nella parte in cui non prevede che esso non si applichi ai ruoli relativi alle somme dovute a titolo di pena pecuniaria”. Premesso che la disposizione censurata, nel prevedere la definizione dei carichi di ruolo pregressi mediante il pagamento di una somma pari al 25% dell’importo iscritto a ruolo, nonché delle somme dovute al concessionario a titolo di rimborso per le spese sostenute per le procedure esecutive da lui eventualmente effettuate, deve ritenersi riferita ai ruoli relativi alle entrate tanto di natura tributaria quanto di natura non tributaria dello Stato, e benché l’art. 214 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, preveda che anche la riscossione delle pene pecuniarie e delle spese processuali avvenga, nel caso di mancato adempimento all’invito di pagamento dell’importo dovuto, mediante iscrizione a ruolo delle relative somme, l’interpretazione costituzionalmente orientata del citato art. 12, tenuto conto della diversa natura delle sanzioni penali e quindi delle pene pecuniarie, la cui estinzione può essere disposta, ai sensi dell’art. 79 Cost., solo con “legge deliberata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera, in ogni suo articolo e nella votazione finale”, impone di escludere che nel suo ambito di applicazione possano essere ricomprese le pene pecuniarie.

- Sulla portata della interpretazione costituzionalmente orientata quale generale canone esegetico, vedi le citate sentenze nn. 107/2003, 198/2003 e 44/2004.

Atti oggetto del giudizio

legge  27/12/2002  n. 289  art. 12  co. 

decreto-legge  24/12/2002  n. 282  art. 5  co. 

legge di conversione  21/02/2003  n. 27  art.   co. 

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3

Costituzione  art. 24

Altri parametri e norme interposte