Sentenza 302/2005 (ECLI:IT:COST:2005:302)
Massima numero 29666
Giudizio GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
Presidente CAPOTOSTI - Redattore MADDALENA
Udienza Pubblica del
07/07/2005; Decisione del
07/07/2005
Deposito del 22/07/2005; Pubblicazione in G. U. 27/07/2005
Massime associate alla pronuncia:
29667
Titolo
SENT. 302/05 A. DEMANIO - TRASFERIMENTO DI BENI DEL DEMANIO IDRICO E MARITTIMO DELLO STATO ALLA REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA - ESCLUSIONE DI TALUNE TRATTE DEL TORRENTE JUDRIO E DEI FIUMI TAGLIAMENTO E LIVENZA - RICORSO DELLA REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA - DENUNCIATA LESIONE DELLE PREROGATIVE REGIONALI - SPETTANZA ALLO STATO, E PER ESSO AL PROVVEDITORATO REGIONALE ALLE OPERE PUBBLICHE - MAGISTRATO ALLE ACQUE DI VENEZIA, DELLA POTESTÀ IN CONTESTAZIONE.
SENT. 302/05 A. DEMANIO - TRASFERIMENTO DI BENI DEL DEMANIO IDRICO E MARITTIMO DELLO STATO ALLA REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA - ESCLUSIONE DI TALUNE TRATTE DEL TORRENTE JUDRIO E DEI FIUMI TAGLIAMENTO E LIVENZA - RICORSO DELLA REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA - DENUNCIATA LESIONE DELLE PREROGATIVE REGIONALI - SPETTANZA ALLO STATO, E PER ESSO AL PROVVEDITORATO REGIONALE ALLE OPERE PUBBLICHE - MAGISTRATO ALLE ACQUE DI VENEZIA, DELLA POTESTÀ IN CONTESTAZIONE.
Testo
Spetta allo Stato, e per esso al Provveditorato regionale alle opere pubbliche – Magistrato alle acque di Venezia – invitare, con nota del 3 aprile 2003, n. prot. 2096, le Agenzie del demanio a non procedere al trasferimento degli immobili adibiti a casello e/o magazzino idraulico, funzionali ad assicurare il servizio di piena nella tratta del torrente Judrio che delimita il confine di Stato e nelle tratte dei fiumi Livenza e Tagliamento che delimitano il confine tra le Regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia. La tesi della ricorrente, che intende attribuire alla stessa le funzioni amministrative, diverse dai “compiti nazionali” di cui all’art. 88 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sui beni del demanio idrico restati allo Stato non è condivisibile alla luce del chiaro parallelismo tra titolarità del bene demaniale (e relative pertinenze) ed esercizio delle relative funzioni amministrative di gestione e cura, posto dagli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 25 maggio 2001, n. 265. In quest’ambito, infatti, lungi dal configurare competenze accessorie o ulteriori alla ricorrente, come dalla stessa dedotto sulla base di una errata interpretazione dell’art. 3, comma 1, del decreto legislativo n. 265 del 2001, viene, dalla medesima norma, specificato il contenuto delle funzioni trasferite alla Regione speciale ai sensi del precedente art. 2, salvaguardando l’esercizio unitario dei compiti di indirizzo e di programmazione.
Spetta allo Stato, e per esso al Provveditorato regionale alle opere pubbliche – Magistrato alle acque di Venezia – invitare, con nota del 3 aprile 2003, n. prot. 2096, le Agenzie del demanio a non procedere al trasferimento degli immobili adibiti a casello e/o magazzino idraulico, funzionali ad assicurare il servizio di piena nella tratta del torrente Judrio che delimita il confine di Stato e nelle tratte dei fiumi Livenza e Tagliamento che delimitano il confine tra le Regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia. La tesi della ricorrente, che intende attribuire alla stessa le funzioni amministrative, diverse dai “compiti nazionali” di cui all’art. 88 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sui beni del demanio idrico restati allo Stato non è condivisibile alla luce del chiaro parallelismo tra titolarità del bene demaniale (e relative pertinenze) ed esercizio delle relative funzioni amministrative di gestione e cura, posto dagli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 25 maggio 2001, n. 265. In quest’ambito, infatti, lungi dal configurare competenze accessorie o ulteriori alla ricorrente, come dalla stessa dedotto sulla base di una errata interpretazione dell’art. 3, comma 1, del decreto legislativo n. 265 del 2001, viene, dalla medesima norma, specificato il contenuto delle funzioni trasferite alla Regione speciale ai sensi del precedente art. 2, salvaguardando l’esercizio unitario dei compiti di indirizzo e di programmazione.
Atti oggetto del giudizio
03/04/2003
n.
art.
co.
Parametri costituzionali
statuto regione Friuli Venezia Giulia
art. 5
statuto regione Friuli Venezia Giulia
art. 5
statuto regione Friuli Venezia Giulia
art. 8
Altri parametri e norme interposte
decreto legislativo 25/05/2001
n. 265
art. 1
decreto legislativo 25/05/2001
n. 265
art. 2
decreto legislativo 25/05/2001
n. 265
art. 3
co. 1