Sentenza 378/2005 (ECLI:IT:COST:2005:378)
Massima numero 29799
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
Presidente CAPOTOSTI - Redattore VACCARELLA
Udienza Pubblica del
28/09/2005; Decisione del
28/09/2005
Deposito del 07/10/2005; Pubblicazione in G. U. 12/10/2005
Titolo
SENT. 378/05 F. PORTI - AUTORITÀ PORTUALE - NORME PER LA NOMINA DEL PRESIDENTE DELL’ AUTORITÀ PORTUALE DI TRIESTE ADOTTATE CON L’ART. 6 DEL D.L. N. 136 DEL 2004 - PROCEDIMENTO - NOMINA DEL PRESIDENTE DELL’AUTORITÀ PORTUALE GIÀ REGOLATO DA LEGGE STATALE QUADRO (ART. 8 LEGGE N. 84 DEL 1994) - CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO CON SOSTANZIALI MODIFICHE DEL PROCEDIMENTO DI NOMINA E CON SALVEZZA DEGLI EFFETTI DEGLI ATTI COMPIUTI NELLE MORE DELL’APPROVAZIONE DELLA LEGGE DI CONVERSIONE - RICORSO DELLA REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA AVVERSO LA LEGGE DI CONVERSIONE -LAMENTATO RIPRISTINO NELLA REGIONE DI UNA COMPETENZA MINISTERIALE ATTRIBUITA DA LEGGE REGIONALE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE - DICHIARAZIONE DI ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELLA LEGGE REGIONALE N. 17 DEL 2004 - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
SENT. 378/05 F. PORTI - AUTORITÀ PORTUALE - NORME PER LA NOMINA DEL PRESIDENTE DELL’ AUTORITÀ PORTUALE DI TRIESTE ADOTTATE CON L’ART. 6 DEL D.L. N. 136 DEL 2004 - PROCEDIMENTO - NOMINA DEL PRESIDENTE DELL’AUTORITÀ PORTUALE GIÀ REGOLATO DA LEGGE STATALE QUADRO (ART. 8 LEGGE N. 84 DEL 1994) - CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO CON SOSTANZIALI MODIFICHE DEL PROCEDIMENTO DI NOMINA E CON SALVEZZA DEGLI EFFETTI DEGLI ATTI COMPIUTI NELLE MORE DELL’APPROVAZIONE DELLA LEGGE DI CONVERSIONE - RICORSO DELLA REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA AVVERSO LA LEGGE DI CONVERSIONE -LAMENTATO RIPRISTINO NELLA REGIONE DI UNA COMPETENZA MINISTERIALE ATTRIBUITA DA LEGGE REGIONALE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE - DICHIARAZIONE DI ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELLA LEGGE REGIONALE N. 17 DEL 2004 - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
Testo
La previsione normativa circa la spettanza al Ministro del potere di nomina del Presidente dell’Autorità portuale, il quale è posto al vertice di una complessa organizzazione, va vista nel contesto della legge 28 gennaio 1994, n. 84, che costituisce la legge-quadro in materia di porti e si coordina con l’insieme della legge stessa, contribuendo all’equilibrio che essa realizza tra istanze centrali, regionali e locali; sicché tale previsione continua a costituire principio fondamentale della materia al pari delle altre sulla composizione degli organi e sui loro compiti e poteri anche dopo la modifica del Titolo V della Costituzione. Non è, pertanto, fondata la questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli arrt. 117, comma terzo, e 118 della Costituzione, dell’art. 1, comma 2, della legge 27 luglio 2004, n. 186.
La previsione normativa circa la spettanza al Ministro del potere di nomina del Presidente dell’Autorità portuale, il quale è posto al vertice di una complessa organizzazione, va vista nel contesto della legge 28 gennaio 1994, n. 84, che costituisce la legge-quadro in materia di porti e si coordina con l’insieme della legge stessa, contribuendo all’equilibrio che essa realizza tra istanze centrali, regionali e locali; sicché tale previsione continua a costituire principio fondamentale della materia al pari delle altre sulla composizione degli organi e sui loro compiti e poteri anche dopo la modifica del Titolo V della Costituzione. Non è, pertanto, fondata la questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli arrt. 117, comma terzo, e 118 della Costituzione, dell’art. 1, comma 2, della legge 27 luglio 2004, n. 186.
Atti oggetto del giudizio
legge
27/07/2004
n. 186
art. 1
co. 2
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 117
co. 3
Costituzione
art. 118
Altri parametri e norme interposte