Ordinanza 380/2005 (ECLI:IT:COST:2005:380)
Massima numero 29803
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente CAPOTOSTI - Redattore VACCARELLA
Udienza Pubblica del
28/09/2005; Decisione del
28/09/2005
Deposito del 07/10/2005; Pubblicazione in G. U. 12/10/2005
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
ORD. 380/05. PROCEDIMENTO CIVILE - NORMATIVA REGOLATRICE DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE UNIFORME - APPLICAZIONE INTEGRALE AI PROCEDIMENTI DI DENUNCIA DI NUOVA OPERA E DI DANNO TEMUTO - OMESSA PREVISIONE, ANALOGAMENTE A QUANTO DISPOSTO PER I PROCEDIMENTI POSSESSORI, DELLA APPLICABILITÀ DI QUELLA NORMATIVA IN QUANTO COMPATIBILE - LAMENTATA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA SOTTO IL PROFILO DELL’EGUALE TRATTAMENTO DI SITUAZIONI DIVERSE - DISCREZIONALITÀ DEL LEGISLATORE NELLA CONFIGURAZIONE DEI RAPPORTI TRA GIUDIZIO CAUTELARE E GIUDIZIO DI MERITO - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
ORD. 380/05. PROCEDIMENTO CIVILE - NORMATIVA REGOLATRICE DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE UNIFORME - APPLICAZIONE INTEGRALE AI PROCEDIMENTI DI DENUNCIA DI NUOVA OPERA E DI DANNO TEMUTO - OMESSA PREVISIONE, ANALOGAMENTE A QUANTO DISPOSTO PER I PROCEDIMENTI POSSESSORI, DELLA APPLICABILITÀ DI QUELLA NORMATIVA IN QUANTO COMPATIBILE - LAMENTATA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA SOTTO IL PROFILO DELL’EGUALE TRATTAMENTO DI SITUAZIONI DIVERSE - DISCREZIONALITÀ DEL LEGISLATORE NELLA CONFIGURAZIONE DEI RAPPORTI TRA GIUDIZIO CAUTELARE E GIUDIZIO DI MERITO - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
Testo
E’ manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, dell’art. 669-quaterdecies del codice di procedura civile, nella parte in cui prevede l’applicazione integrale della disciplina regolatrice del procedimento cautelare uniforme anche ai procedimenti di denuncia di nuova opera (e di danno temuto). L’asserita assimilabilità dei procedimenti enunciatori a quello possessorio, infatti, non comporta alcun vincolo per il legislatore a regolarne in modo identico il rapporto con il giudizio di merito e, in particolare, a limitarne la libertà di variamente articolare il rapporto di strumentalità dei provvedimenti interinali rispetto al giudizio di merito.
E’ manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, dell’art. 669-quaterdecies del codice di procedura civile, nella parte in cui prevede l’applicazione integrale della disciplina regolatrice del procedimento cautelare uniforme anche ai procedimenti di denuncia di nuova opera (e di danno temuto). L’asserita assimilabilità dei procedimenti enunciatori a quello possessorio, infatti, non comporta alcun vincolo per il legislatore a regolarne in modo identico il rapporto con il giudizio di merito e, in particolare, a limitarne la libertà di variamente articolare il rapporto di strumentalità dei provvedimenti interinali rispetto al giudizio di merito.
Atti oggetto del giudizio
codice di procedura civile
n.
art. 669
co.
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Altri parametri e norme interposte