Ordinanza 161/2006 (ECLI:IT:COST:2006:161)
Massima numero 30349
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente MARINI - Redattore SAULLE
Udienza Pubblica del
05/04/2006; Decisione del
05/04/2006
Deposito del 14/04/2006; Pubblicazione in G. U. 19/04/2006
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
ORD. 161/06. STRANIERO - LAVORATORE CLANDESTINO UNICO SOSTEGNO ECONOMICO PER LA FAMIGLIA DI ORIGINE - DIVIETO DI ESPULSIONE - MANCATA PREVISIONE - DENUNCIATA LESIONE DEI DIRITTI DELL'UOMO - DIFETTO DI MOTIVAZIONE SULLA RILEVANZA E SULLA NON MANIFESTA INFONDATEZZA, OMESSA DESCRIZIONE DELLA FATTISPECIE DEDOTTA IN GIUDIZIO - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.
ORD. 161/06. STRANIERO - LAVORATORE CLANDESTINO UNICO SOSTEGNO ECONOMICO PER LA FAMIGLIA DI ORIGINE - DIVIETO DI ESPULSIONE - MANCATA PREVISIONE - DENUNCIATA LESIONE DEI DIRITTI DELL'UOMO - DIFETTO DI MOTIVAZIONE SULLA RILEVANZA E SULLA NON MANIFESTA INFONDATEZZA, OMESSA DESCRIZIONE DELLA FATTISPECIE DEDOTTA IN GIUDIZIO - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.
Testo
E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 19 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, censurato, in riferimento all'art. 2 Cost. (in relazione all'art. 8 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali), nella parte in cui non prevede il divieto di espulsione per quegli stranieri il cui lavoro in Italia costituisce unico sostegno per la famiglia di origine. Infatti, tanto la rilevanza quanto la non manifesta infondatezza sono apoditticamente affermate dal rimettente, senza motivazione alcuna ed in difetto di una pur minima descrizione della fattispecie dedotta in giudizio.
E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 19 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, censurato, in riferimento all'art. 2 Cost. (in relazione all'art. 8 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali), nella parte in cui non prevede il divieto di espulsione per quegli stranieri il cui lavoro in Italia costituisce unico sostegno per la famiglia di origine. Infatti, tanto la rilevanza quanto la non manifesta infondatezza sono apoditticamente affermate dal rimettente, senza motivazione alcuna ed in difetto di una pur minima descrizione della fattispecie dedotta in giudizio.
Atti oggetto del giudizio
decreto legislativo
25/07/1998
n. 286
art. 19
co.
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 2
Altri parametri e norme interposte
Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali
n.
art. 8