Sentenza 167/2006 (ECLI:IT:COST:2006:167)
Massima numero 30356
Giudizio GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
Presidente MARINI - Redattore CASSESE
Udienza Pubblica del
05/04/2006; Decisione del
05/04/2006
Deposito del 21/04/2006; Pubblicazione in G. U. 26/04/2006
Massime associate alla pronuncia:
30357
Titolo
SENT. 167/06 A. CONSIGLIO REGIONALE - PARI OPPORTUNITÀ - BANDO MINISTERIALE PER LA NOMINA DIRETTA DEI CONSIGLIERI DI PARITÀ NELLE REGIONI E NELLE PROVINCE ANCORA SPROVVISTE - RICORSI DELLA REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA E DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO - DENUNCIATA VIOLAZIONE DELLA COMPETENZA LEGISLATIVA E AMMINISTRATIVA REGIONALE E PROVINCIALE E DEL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE - INIDONEITÀ DELL'ATTO IMPUGNATO A LEDERE LA SFERA DELLE ATTRIBUZIONI COSTITUZIONALI DELLE RICORRENTI - INAMMISSIBILITÀ DEI CONFLITTI DI ATTRIBUZIONE.
SENT. 167/06 A. CONSIGLIO REGIONALE - PARI OPPORTUNITÀ - BANDO MINISTERIALE PER LA NOMINA DIRETTA DEI CONSIGLIERI DI PARITÀ NELLE REGIONI E NELLE PROVINCE ANCORA SPROVVISTE - RICORSI DELLA REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA E DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO - DENUNCIATA VIOLAZIONE DELLA COMPETENZA LEGISLATIVA E AMMINISTRATIVA REGIONALE E PROVINCIALE E DEL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE - INIDONEITÀ DELL'ATTO IMPUGNATO A LEDERE LA SFERA DELLE ATTRIBUZIONI COSTITUZIONALI DELLE RICORRENTI - INAMMISSIBILITÀ DEI CONFLITTI DI ATTRIBUZIONE.
Testo
Sono inammissibili i conflitti di attribuzione promossi dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e dalla Provincia autonoma di Trento avverso il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per le pari opportunità, 30 dicembre 2002 per inidoneità dell'atto impugnato a ledere la sfera delle attribuzioni costituzionali delle ricorrenti. Infatti, il bando per la nomina diretta, ai sensi dell'art. 2, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 196, delle/dei consigliere/i di parità nelle regioni e nelle province ancora sprovviste, di cui al decreto impugnato, da un lato, si limita ad elencare gli enti dai quali l'amministrazione statale non aveva ricevuto le prescritte designazioni ai fini della nomina o aveva ricevuto designazioni con documentazione incompleta; dall'altro, si configura quale atto preliminare al fine di poter procedere alla nomina in via surrogatoria dei consiglieri di parità da parte dell'amministrazione, privo, quindi, di effetti autonomi sul piano del riparto costituzionale delle competenze.
Sono inammissibili i conflitti di attribuzione promossi dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e dalla Provincia autonoma di Trento avverso il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per le pari opportunità, 30 dicembre 2002 per inidoneità dell'atto impugnato a ledere la sfera delle attribuzioni costituzionali delle ricorrenti. Infatti, il bando per la nomina diretta, ai sensi dell'art. 2, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 196, delle/dei consigliere/i di parità nelle regioni e nelle province ancora sprovviste, di cui al decreto impugnato, da un lato, si limita ad elencare gli enti dai quali l'amministrazione statale non aveva ricevuto le prescritte designazioni ai fini della nomina o aveva ricevuto designazioni con documentazione incompleta; dall'altro, si configura quale atto preliminare al fine di poter procedere alla nomina in via surrogatoria dei consiglieri di parità da parte dell'amministrazione, privo, quindi, di effetti autonomi sul piano del riparto costituzionale delle competenze.
Atti oggetto del giudizio
30/12/2002
n.
art.
co.
Parametri costituzionali
statuto regione Friuli Venezia Giulia
art. 4
statuto regione Friuli Venezia Giulia
art. 4
statuto regione Friuli Venezia Giulia
art. 8
statuto regione Trentino Alto Adige
art. 8
statuto regione Trentino Alto Adige
art. 8
statuto regione Trentino Alto Adige
art. 9
statuto regione Trentino Alto Adige
art. 9
statuto regione Trentino Alto Adige
art. 16
Altri parametri e norme interposte
decreto legislativo 16/03/1992
n. 266
art. 2
decreto legislativo 16/03/1992
n. 266
art. 4