Ordinanza 209/2006 (ECLI:IT:COST:2006:209)
Massima numero 30429
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente MARINI - Redattore BILE
Udienza Pubblica del
17/05/2006; Decisione del
17/05/2006
Deposito del 26/05/2006; Pubblicazione in G. U. 31/05/2006
Massime associate alla pronuncia:
30428
Titolo
SOCIETÀ - CONTROVERSIE IN MATERIA DI DIRITTO SOCIETARIO - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO DAVANTI AL TRIBUNALE IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE - DISCIPLINA - PREVISIONE DI UN NUOVO RITO, CARATTERIZZATO DA UNA FASE DI FORMAZIONE DEL 'THEMA DECIDENDUM' E DEL 'THEMA PROBANDUM' TOTALMENTE RIMESSA ALLE PARTI E SOTTRATTA ALL'INTERVENTO DEL GIUDICE - QUESTIONE CONCERNENTE UNA PLURALITÀ DI DISPOSIZIONI CON AMBITO DI APPLICAZIONE ED EFFETTI ETEROGENEI - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ.
SOCIETÀ - CONTROVERSIE IN MATERIA DI DIRITTO SOCIETARIO - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO DAVANTI AL TRIBUNALE IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE - DISCIPLINA - PREVISIONE DI UN NUOVO RITO, CARATTERIZZATO DA UNA FASE DI FORMAZIONE DEL 'THEMA DECIDENDUM' E DEL 'THEMA PROBANDUM' TOTALMENTE RIMESSA ALLE PARTI E SOTTRATTA ALL'INTERVENTO DEL GIUDICE - QUESTIONE CONCERNENTE UNA PLURALITÀ DI DISPOSIZIONI CON AMBITO DI APPLICAZIONE ED EFFETTI ETEROGENEI - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ.
Testo
E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, "limitatamente al Titolo II capo I agli artt. 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17", sollevata in riferimento agli artt. 3, 76, 97 e 111, primo e secondo comma, Cost.. Le norme impugnate, infatti, sono caratterizzate da ambiti di applicazione e da effetti del tutto eterogenei e riguardano destinatari differenti, con la conseguenza che le censure avrebbero dovuto essere supportate da specifica motivazione, in relazione sia alla rilevanza della questione sulla singola disposizione concretamente applicabile nel giudizio a quo, sia alla non manifesta infondatezza di ogni dubbio proposto in riferimento a ciascuno dei parametri evocati.
E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, "limitatamente al Titolo II capo I agli artt. 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17", sollevata in riferimento agli artt. 3, 76, 97 e 111, primo e secondo comma, Cost.. Le norme impugnate, infatti, sono caratterizzate da ambiti di applicazione e da effetti del tutto eterogenei e riguardano destinatari differenti, con la conseguenza che le censure avrebbero dovuto essere supportate da specifica motivazione, in relazione sia alla rilevanza della questione sulla singola disposizione concretamente applicabile nel giudizio a quo, sia alla non manifesta infondatezza di ogni dubbio proposto in riferimento a ciascuno dei parametri evocati.
Atti oggetto del giudizio
decreto legislativo
17/01/2003
n. 5
art. 2
co.
decreto legislativo
17/01/2003
n. 5
art. 3
co.
decreto legislativo
17/01/2003
n. 5
art. 4
co.
decreto legislativo
17/01/2003
n. 5
art. 5
co.
decreto legislativo
17/01/2003
n. 5
art. 6
co.
decreto legislativo
17/01/2003
n. 5
art. 7
co.
decreto legislativo
17/01/2003
n. 5
art. 8
co.
decreto legislativo
17/01/2003
n. 5
art. 9
co.
decreto legislativo
17/01/2003
n. 5
art. 10
co.
decreto legislativo
17/01/2003
n. 5
art. 11
co.
decreto legislativo
17/01/2003
n. 5
art. 12
co.
decreto legislativo
17/01/2003
n. 5
art. 13
co.
decreto legislativo
17/01/2003
n. 5
art. 14
co.
decreto legislativo
17/01/2003
n. 5
art. 15
co.
decreto legislativo
17/01/2003
n. 5
art. 16
co.
decreto legislativo
17/01/2003
n. 5
art. 17
co.
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Costituzione
art. 76
Costituzione
art. 97
Costituzione
art. 111
co. 1
Costituzione
art. 111
co. 2
Altri parametri e norme interposte