Sentenza 265/2006 (ECLI:IT:COST:2006:265)
Massima numero 30578
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
Presidente MARINI  - Redattore QUARANTA
Udienza Pubblica del  21/06/2006;  Decisione del  21/06/2006
Deposito del 06/07/2006; Pubblicazione in G. U. 12/07/2006
Massime associate alla pronuncia:  30577


Titolo
SENT. 265/06 B. TELECOMUNICAZIONI - LEGGE DELLA REGIONE VENETO - PROCEDIMENTO DI AUTORIZZAZIONE ALL'INSTALLAZIONE, MODIFICA ED ADEGUAMENTO DEGLI IMPIANTI PER LA TELEFONIA MOBILE - PREVISIONE, PER IL RILASCIO DELLA PREDETTA AUTORIZZAZIONE, IN AGGIUNTA AL PROVVEDIMENTO PREVISTO DALL'ART. 87 DEL "CODICE DELLE COMUNICAZIONI ELETTRONICHE", ANCHE DEL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE - RICORSO DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA - DENUNCIATA PREVISIONE DI UN AGGRAVIO DI PROCEDURA NON RICHIESTO DALLA NORMATIVA STATALE - LAMENTATO CONTRASTO CON I PRINCIPI FONDAMENTALI IN MATERIA DI "ORDINAMENTO DELLA COMUNICAZIONE" - VIOLAZIONE DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DI TEMPESTIVITÀ E SEMPLIFICAZIONE E UNICITÀ DEI PROCEDIMENTI AUTORIZZATORI CONCERNENTI LE INFRASTRUTTURE DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE.

Testo
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 14 della legge della Regione Veneto 25 febbraio 2005, n. 8. Tale disposizione, nel prevedere che per l'autorizzazione alla installazione, modifica ed adeguamento degli impianti di telefonia mobile, il richiedente debba ottenere sia l'autorizzazione prevista dall'art. 87 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 "ai fini della verifica di compatibilità igienico-sanitaria" sia il permesso di costruire, ai sensi degli artt. 3 e 10 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, "ai fini della conformità urbanistica ed edilizia", introduce una duplicazione dei titoli autorizzatori, sovrapponendoli ai controlli da effettuarsi a cura dell'ente locale nell'ambito del procedimento unificato, e si pone quindi in contrasto con i principi dettati dall'art. 87 del d. lgs. n. 259 del 2003, il quale, in linea con le prescrizioni comunitarie, ha dettato procedure uniformi e tempestive, ispirate ad esigenze di celerità, con conseguente riduzione dei termini per l'autorizzazione alla installazione delle infrastrutture di comunicazione elettronica, che costituiscono "principi fondamentali operanti nelle materie di competenza ripartita.

- Sulla semplificazione dei procedimenti in detta materia attraverso l'adozione di procedure uniformi e tempestive, v. sentenza citata n. 336/2005.

- Sulla esistenza di un unico procedimento, quale previsto dall'art. 87 del d.lgs. n. 259 del 2003, v. sentenza citata n. 129/2006 e ordinanza n. 203/2006.

Atti oggetto del giudizio

legge della Regione Veneto  25/02/2005  n. 8  art. 14  co. 

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 117  co. 3

Altri parametri e norme interposte