Sentenza 266/2006 (ECLI:IT:COST:2006:266)
Massima numero 30579
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente MARINI - Redattore FINOCCHIARO
Udienza Pubblica del
21/06/2006; Decisione del
21/06/2006
Deposito del 06/07/2006; Pubblicazione in G. U. 12/07/2006
Massime associate alla pronuncia:
30580
Titolo
SENT. 266/06 A. FILIAZIONE - FILIAZIONE LEGITTIMA - AZIONE DI DISCONOSCIMENTO DELLA PATERNITÀ DEL FIGLIO CONCEPITO DURANTE IL MATRIMONIO - CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ - PREVENTIVA PROVA DELL'ADULTERIO NEL PERIODO DEL CONCEPIMENTO - DENUNCIATA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI RAGIONEVOLEZZA E DEL PRINCIPIO DEL GIUSTO PROCESSO - ASSERITA LIMITAZIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - OMESSA DESCRIZIONE DELLA FATTISPECIE E APODITTICA AFFERMAZIONE DELLA RILEVANZA E DELLA NON MANIFESTA INFONDATEZZA - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.
SENT. 266/06 A. FILIAZIONE - FILIAZIONE LEGITTIMA - AZIONE DI DISCONOSCIMENTO DELLA PATERNITÀ DEL FIGLIO CONCEPITO DURANTE IL MATRIMONIO - CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ - PREVENTIVA PROVA DELL'ADULTERIO NEL PERIODO DEL CONCEPIMENTO - DENUNCIATA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI RAGIONEVOLEZZA E DEL PRINCIPIO DEL GIUSTO PROCESSO - ASSERITA LIMITAZIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - OMESSA DESCRIZIONE DELLA FATTISPECIE E APODITTICA AFFERMAZIONE DELLA RILEVANZA E DELLA NON MANIFESTA INFONDATEZZA - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.
Testo
E' manifestamente inammissibile, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 235 del codice civile, nella parte in cui richiede, quale presupposto dell'azione di disconoscimento di paternità, la preventiva prova dell'adulterio del coniuge. Ed invero, l'omessa descrizione della fattispecie oggetto del giudizio a quo e l'apodittica affermazione della rilevanza sulla base del mero richiamo all'ordinanza della Corte di cassazione, impediscono alla Corte ogni valutazione sulla rilevanza della questione.
E' manifestamente inammissibile, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 235 del codice civile, nella parte in cui richiede, quale presupposto dell'azione di disconoscimento di paternità, la preventiva prova dell'adulterio del coniuge. Ed invero, l'omessa descrizione della fattispecie oggetto del giudizio a quo e l'apodittica affermazione della rilevanza sulla base del mero richiamo all'ordinanza della Corte di cassazione, impediscono alla Corte ogni valutazione sulla rilevanza della questione.
Atti oggetto del giudizio
codice civile
n.
art. 235
co.
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Costituzione
art. 24
Costituzione
art. 111
Altri parametri e norme interposte