PARLAMENTO - IMMUNITÀ PARLAMENTARI - PROCEDIMENTO PENALE PER FALSO IDEOLOGICO A CARICO DI UN DEPUTATO - DELIBERAZIONE DI INSINDACABILITÀ DELLE OPINIONI ESPRESSE ADOTTATA DALLA CAMERA DI APPARTENENZA - RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE FRA POTERI DELLO STATO PROPOSTO DAL TRIBUNALE DI TORINO - SUSSISTENZA DEI REQUISITI SOGGETTIVO ED OGGETTIVO PER L'INSTAURAZIONE DEL CONFLITTO - AMMISSIBILITÀ DEL RICORSO - COMUNICAZIONE E NOTIFICAZIONE CONSEGUENTI.
E' ammissibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato proposto dal Tribunale di Torino nei confronti della Camera dei deputati avverso la delibera, adottata nella seduta del 22 dicembre 2005, di insindacabilità, ai sensi dell'art. 68, primo comma, Cost., delle dichiarazioni rese dal deputato Sandro Del Mastro Delle Vedove, in ordine alle quali pende un procedimento penale per falso ideologico, perché concernenti opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni. Sussistono infatti i requisiti soggettivo e oggettivo per l'ammissibilità, atteso che sia il Giudice ricorrente che la Camera dei deputati sono legittimati ad esser parte di un conflitto, in quanto competenti a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartengono, e che viene denunciata la lesione della sfera di attribuzione costituzionalmente garantita all'autorità ricorrente in conseguenza dell'adozione, da parte della Camera, di una deliberazione nella quale si afferma, in modo asseritamene illegittimo, che le opinioni espresse da un proprio membro rientrano nell'esercizio delle funzioni parlamentari.