Ordinanza 380/2006 (ECLI:IT:COST:2006:380)
Massima numero 30778
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente BILE  - Redattore MAZZELLA
Udienza Pubblica del  06/11/2006;  Decisione del  06/11/2006
Deposito del 14/11/2006; Pubblicazione in G. U. 22/11/2006
Massime associate alla pronuncia:


Titolo
ORD. 380/06. LOCAZIONE DI IMMOBILI URBANI - CRITERI LEGALI DI DETERMINAZIONE DEL CANONE EQUO - RIPARTIZIONE DEL TERRITORIO COMUNALE IN TRE O IN CINQUE ZONE IN CONSIDERAZIONE DEL NUMERO DI ABITANTI - LAMENTATA IRRAGIONEVOLEZZA DELLA SCELTA LEGISLATIVA E DIVERSITÀ DI TRATTAMENTO DEGLI IMMOBILI SITI IN COMUNI CONFINANTI DI DIVERSA CLASSE DEMOGRAFICA - RICHIESTA DI PRONUNCIA ADDITIVA IN UNA MATERIA CHE IMPLICA UNA PLURALITÀ DI SOLUZIONI, RIMESSE ALLA DISCREZIONALITÀ DEL LEGISLATORE - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.

Testo
E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 18, secondo comma, della legge 27 luglio 1978, n. 392, censurato, in riferimento all'art. 3, primo comma, della Costituzione, nella parte in cui esclude che il territorio dei comuni con popolazione non superiore a 20.000 abitanti possa essere ripartito avendo riguardo alla più articolata elencazione di zone di cui al primo comma dello stesso articolo. Infatti, premesso che è certa la persistenza della rilevanza della questione pur dopo l'abrogazione della disposizione censurata ad opera dell'art. 14, comma 4, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, posto che la stessa continua ad applicarsi ai contratti per la loro intera durata ed ai giudizi in corso alla data di entrata in vigore della legge di abrogazione (art. 14, comma 5, L. n. 431/98), il giudice rimettente ha chiesto alla Corte una pronuncia additiva in una materia - individuazione dei criteri di calcolo dell'equo canone - comportante una pluralità di soluzioni, nessuna delle quali costituzionalmente obbligata ed in relazione alla quale il legislatore ha esercitato un'ampia discrezionalità.

- Sull'ammissibilità delle pronunce additive solo quando la soluzione sia logicamente necessitata ed implicita nello stesso contesto normativo, v. citate sentenze nn. 308 e 258/1994, n. 298/1993.

- Sulla discrezionalità del legislatore in materia di individuazione dei criteri di calcolo dell'equo canone, v. citata sentenza n. 55/2000, ordinanze citate nn. 146/1991, 17/1989, 1084 e 1048/1988.

Atti oggetto del giudizio

legge  27/07/1978  n. 392  art. 18  co. 2

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3  co. 1

Altri parametri e norme interposte