Circolazione stradale - Sanzioni accessorie per violazione del codice della strada - Confisca obbligatoria del ciclomotore o motoveicolo adoperato per commettere talune violazioni amministrative - Dedotta violazione del principio di ragionevolezza e proporzionalità della sanzione nonché lamentato contrasto con il principio di eguaglianza e con il diritto alla proprietà privata e disparità di trattamento tra conducenti di veicoli a due ruote e di altri veicoli - Sopravvenuto mutamento del quadro normativo - Necessità di una nuova valutazione della rilevanza delle questioni - Restituzione degli atti ai giudici rimettenti.
Va ordinata la restituzione degli atti ai giudici rimettenti nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 171, commi 1 e 2, e 213, comma 2-sexies (comma introdotto dall'art. 5-bis, comma 1, lettera c), del decreto-legge 30 giugno 2005, n. 115, nel testo risultante dalla relativa legge di conversione 17 agosto 2005, n. 168), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. Invero, nelle more del giudizio, i commi 168 e 169 dell'art. 2 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, inseriti dalla relativa legge di conversione, 24 novembre 2006, n. 286, hanno rispettivamente, modificato, l'uno, il testo dell'art. 171, comma 3, del codice della strada, l'altro, il testo del successivo art. 213, comma 2-sexies, sicché, alla luce di tale duplice sopravvenienza normativa, si impone una rinnovata valutazione della rilevanza delle questioni sollevate.