Parlamento - Immunità parlamentari - Giudizio civile per risarcimento danni a seguito delle dichiarazioni rese da un parlamentare - Deliberazione di insindacabilità della Camera di appartenenza - Conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Tribunale di Roma - Sussistenza del nesso funzionale tra dichiarazioni rese 'extra moenia' e atti tipici della funzione parlamentare - Spettanza al Senato della Repubblica della potestà contestata.
Spettava al Senato della Repubblica stabilire, con la deliberazione del 30 giugno 2004 (doc. IV-ter, n. 5), che le dichiarazioni rese da un senatore, per le quali pende dinanzi al Tribunale di Roma giudizio civile, costituiscono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni ex art. 68, primo comma, Cost.. Infatti, fra le dichiarazioni rese extra moenia e l'esercizio dell'attività parlamentare ricorrono, nella specie, entrambi i requisiti richiesti affinché sussista il necessario nesso funzionale, ossia il legame temporale e la sostanziale corrispondenza di significato fra le opinioni espresse nell'esercizio delle funzioni e gli atti esterni contestati.
- Sull'ammissibilità del conflitto, v. ordinanza n. 320/2006.
- Sul nesso funzionale v., citate, ordinanza n. 347/2006, sentenze n. 416, n. 335, n. 317, n. 260 e n. 221/2006, n. 176 e n. 164/2005.