Sentenza 66/2007 (ECLI:IT:COST:2007:66)
Massima numero 31074
Giudizio GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
Presidente BILE  - Redattore DE SIERVO
Udienza Pubblica del  21/02/2007;  Decisione del  21/02/2007
Deposito del 09/03/2007; Pubblicazione in G. U. 14/03/2007
Massime associate alla pronuncia:  31071  31072  31073  31075  31076


Titolo
Regioni - Variazioni territoriali - Richiesta di 'referendum' per il distacco del Comune di Noasca dalla Regione Piemonte e per la relativa aggregazione alla Regione Valle d'Aosta - Decreto del Presidente della Repubblica di indizione del 'referendum' per il giorno 8 ottobre 2006 conseguente all'ordinanza dell'Ufficio centrale per il 'referendum' presso la Corte di cassazione dichiarativa della legittimità della richiesta nonché alla deliberazione del Consiglio dei ministri di approvazione del decreto di indizione del 'referendum' - Conflitto di attribuzione sollevato dalla Regione Valle d'Aosta - Denunciato omesso ricorso alla procedura di revisione statutaria per le modificazioni del territorio - Erroneità della ricostruzione interpretativa - Spettanza allo Stato della potestà esercitata.

Testo

Spettava allo Stato, e per esso al Presidente della Repubblica, emanare il decreto 10 luglio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 luglio 2006, con cui il referendum per il distacco del Comune di Noasca dalla Regione Piemonte e la sua aggregazione alla Regione Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste è stato indetto per il giorno 8 ottobre 2006. E' infatti erronea la ricostruzione normativa da cui muove la ricorrente, secondo cui sarebbe inapplicabile il secondo comma dell'art. 132 della Costituzione alla Regione Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, poiché il territorio della Regione, quale deducibile dall'art. 1, secondo comma, dello statuto speciale, non sarebbe modificabile se non mediante la procedura di revisione statutaria, di cui all'art. 50 dello statuto, quale parzialmente modificato ad opera dell'art. 2 della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2. Infatti, l'art. 132, primo e secondo comma, Cost. si riferisce pacificamente a tutte le Regioni (quelle indicate nel precedente art. 131), mediante l'individuazione di procedure che coinvolgono tutti i diversi organi e soggetti indicati dalle norme costituzionali come attori necessari nei differenziati procedimenti ivi configurati (enti locali e relative popolazioni, Consigli regionali, Parlamento). In particolare, il secondo comma dell'art. 132 della Costituzione mira a garantire un ruolo significativo alle popolazioni locali, nel complesso rapporto fra interessi locali, regionali e nazionali nei processi di distacco-aggregazione di un comune da una Regione ad un'altra, con conseguente ridisegno del territorio delle Regioni. La stessa parziale modificazione di questo comma ad opera della legge cost. n. 3 del 2001 ha ancora meglio messo in evidenza, nella fase iniziale del procedimento configurato, il ruolo fondamentale della popolazione del singolo ente locale interessato dal distacco-aggregazione tenuto conto del diritto di autodeterminazione delle collettività locali.



Atti oggetto del giudizio

decreto del Presidente della Repubblica  10/07/2006  n.   art.   co. 

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 6

Costituzione  art. 116  co. 1

statuto regione Valle d'Aosta  art. 1  co. 2

statuto regione Valle d'Aosta  art. 50

Altri parametri e norme interposte