Sentenza 19/2026 (ECLI:IT:COST:2026:19)
Massima numero 47314
Giudizio GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Presidente AMOROSO  - Redattore PETITTI
Udienza Pubblica del  13/01/2026;  Decisione del  13/01/2026
Deposito del 23/02/2026; Pubblicazione in G. U. 25/02/2026
Massime associate alla pronuncia:  47309  47310  47311  47312  47313


Titolo
Parlamento - Insindacabilità - Opinioni espresse extra moenia - Condizione - Nesso funzionale con l'esercizio della funzione parlamentare - Ratio - Esercizio della funzione parlamentare di indirizzo e controllo del Governo e del singolo ministro - Funzione di informazione nei confronti dell'elettorato e di assunzione di responsabilità politica (nel caso di specie: spettanza al Senato di dichiarare che le opinioni rese extra moenia dal sen. Matteo Renzi, relative alla nomina da parte del Ministro della giustizia del capo del DAP, per le quali pende procedimento penale per diffamazione aggravata, sono insindacabili ai sensi dell'art. 68 Cost.). (Classif. 172007).

Testo

Le dichiarazioni extra moenia esprimono il nesso con l’esercizio della funzione parlamentare perché partecipano della stessa funzione di cui era manifestazione l’atto interno tipico, nella specie di indirizzo e controllo del Governo, e in particolare del singolo ministro, quale funzione che appartiene al Parlamento e a ogni suo componente. Tali dichiarazioni, inoltre, dando conto delle attività svolte nel corso del mandato attraverso l’intermediazione sollecitatoria del giornalista, svolgono una funzione di informazione nei confronti dell’elettorato e di assunzione di responsabilità politica per le scelte compiute, anch’essa propria del mandato parlamentare ai sensi dell’art. 67 Cost.

(Nel caso di specie, è dichiarato che spettava al Senato della Repubblica deliberare che le dichiarazioni rese dal sen. Matteo Renzi, per le quali pende procedimento penale davanti al Tribunale di Potenza per diffamazione aggravata, costituiscono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell’esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell’art. 68, primo comma, Cost. Sussiste, in relazione a tutte le dichiarazioni controverse, rese nel corso di una trasmissione televisiva, il nesso con l’esercizio della funzione parlamentare di indirizzo e controllo del Governo, e in particolare del singolo ministro, di cui l’atto interno tipico costituisce, nella specie, una manifestazione particolarmente qualificata. Incontestato in giudizio il requisito temporale, le affermazioni sulla nomina di F. B. a capo del DAP e sulla gestione delle carceri nel periodo della pandemia trovano, infatti, sostanziale corrispondenza nella dichiarazione di voto del 20 maggio 2020 sulla mozione di sfiducia individuale n. 230, che proprio dalla nomina del magistrato prendeva le mosse per chiamare in causa la responsabilità politica dell’allora Ministro della giustizia, in relazione alle rivolte negli istituti penitenziari e alle scarcerazioni di esponenti della criminalità organizzata intervenute nel corso dell’emergenza COVID. Partecipano della medesima funzione anche le dichiarazioni sull’indagine c.d. Tempa Rossa e sul conferimento dell’incarico come “premio”, in quanto, pur non trovando riscontro nella dichiarazione interna, sono strettamente connesse alle vicende della nomina e assumono significato nel complesso delle affermazioni rese nell’intervista, da cui emerge la forte critica già espressa negli atti interni all’indirizzo del ministro in relazione allo svolgimento di un’attività di governo, qual è, e ai livelli più alti, la nomina al vertice di un dipartimento di un ministero, come tale ricompresa nella sfera della insindacabilità parlamentare).



Atti oggetto del giudizio

 07/05/2024  n.   art.   co. 

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 68  co. 1

Altri parametri e norme interposte