Istruzione - Riforma del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione - Decreto ministeriale di anticipazione delle innovazioni legislative all'anno scolastico 2006-2007 - Conflitto di attribuzione proposto dalla Regione Toscana - Denunciata violazione della sfera di competenza regionale in materia di istruzione e formazione professionale nonché lesione del principio di leale collaborazione - Irrituale notificazione del ricorso alla sola Avvocatura dello Stato e non anche al Presidente del Consiglio dei Ministri - Inammissibilità del conflitto.
E' inammissibile il conflitto di attribuzione proposto, con ricorso depositato il 6 aprile 2006, dalla Regione Toscana nei confronti dello Stato, in relazione al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca del 31 gennaio 2006, n. 775. Invero, la Regione Toscana, in contrasto con il consolidato principio della giurisprudenza costituzionale, secondo cui ai giudizi costituzionali non sono applicabili le norme sulla rappresentanza in giudizio dello Stato previste dall'art. 1 della legge 25 marzo 1958, n. 260, ha notificato l'atto introduttivo del giudizio alla sola Avvocatura generale dello Stato e non anche al Presidente del Consiglio dei ministri.
- Sulla non applicabilità ai giudizi costituzionali delle norme sulla rappresentanza in giudizio dello Stato v., citate, sentenze n. 42/2004, n. 135/1997, n. 295/1993, n. 355/1992, n. 548/1989 e ordinanza n. 266/1995.