Sentenza 183/2007 (ECLI:IT:COST:2007:183)
Massima numero 31354
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente BILE  - Redattore MADDALENA
Udienza Pubblica del  05/06/2007;  Decisione del  05/06/2007
Deposito del 12/06/2007; Pubblicazione in G. U. 20/06/2007
Massime associate alla pronuncia:  31355  31356


Titolo
Corte dei conti - Giudizi di responsabilità - Norme della legge finanziaria 2006 - Soggetti condannati per fatti commessi prima dell'entrata in vigore delle norme censurate - Facoltà dei soggetti condannati in primo grado di chiedere, in sede di impugnazione, la definizione del procedimento mediante pagamento di una percentuale del danno quantificato nella sentenza - Possibilità per la sezione di appello della Corte dei conti, in caso di accoglimento della richiesta, di determinare la riduzione della somma dovuta in misura non superiore al 30 per cento del danno quantificato in primo grado - Prevista estinzione del giudizio a decorrere dalla data di deposito della ricevuta di versamento della somma dovuta dal condannato - Lamentata lesione dei principi di buon andamento della pubblica amministrazione, di ragionevolezza e di effettività della giurisdizione contabile - Questioni sollevate sulla base dell'erroneo presupposto interpretativo della automaticità della riduzione del danno - Non fondatezza.

Testo

Non sono fondate, in riferimento agli artt. 3, 97, 101 e 103 della Costituzione, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi 231, 232 e 233, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, il quale detta le norme per la definizione in appello dei giudizi di responsabilità amministrativa dinnanzi alla Corte dei conti. Le questioni risultano infatti sollevate sulla base di un presupposto interpretativo - quello secondo cui in presenza di una istanza di definizione, in appello, del giudizio di responsabilità amministrativa avanzata dal condannato in primo grado, il potere di cognizione della Corte dei conti sia limitato alla verifica delle condizioni formali di ammissibilità della domanda - erroneo, in quanto le norme censurate non producono alcun ingiustificato ed automatico effetto premiale, essendo dirette a determinare, con un rito abbreviato, quanto dovuto dai responsabili in base alle norme proprie del sistema della responsabilità amministrativa, ed hanno una finalità di accelerazione dei giudizi e di garanzia dell'incameramento certo ed immediato della relativa somma.



Atti oggetto del giudizio

legge  23/12/2005  n. 266  art. 1  co. 231

legge  23/12/2005  n. 266  art. 1  co. 232

legge  23/12/2005  n. 266  art. 1  co. 233

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3

Costituzione  art. 97

Costituzione  art. 101

Costituzione  art. 103

Altri parametri e norme interposte