Parlamento - Immunità parlamentari - Dichiarazioni rese 'extra moenia' da un deputato, in un'intervista ad un quotidiano - Giudizio penale per il reato di diffamazione - Deliberazione di insindacabilità della Camera di appartenenza - Ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Corte di appello di Milano - Mancata riproduzione, nell'atto introduttivo, del contenuto delle dichiarazioni rese dal parlamentare - Inammissibilità del ricorso.
Ove la Camera di appartenenza deliberi l'insindacabilità - ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione - delle dichiarazioni esterne di un parlamentare (nella specie, rilasciate nel corso di un'intervista pubblicata da un quotidiano), per le quali sia instaurato processo penale per il reato di diffamazione, e l'autorità giudiziaria, davanti alla quale pende il processo, sollevi conflitto di attribuzione, il ricorso è inammissibile, se non contiene la riproduzione testuale delle dichiarazioni, poiché la incompleta trascrizione delle esternazioni, la rielaborazione di parte di esse e la sovrapposizione tra il loro contenuto e l'interpretazione dell'autorità giudiziaria ricorrente non consentono di cogliere in modo completo l'oggetto del contendere e, quindi, comportano la non autosufficienza dell'atto introduttivo, che si traduce nel difetto di un requisito essenziale di esso.
- V. sentenze n. 383/2006 e n. 79/2005.