Straniero e apolide - Espulsione - Divieto di espulsione del convivente (padre del nascituro) della donna in stato di gravidanza - Giudizio principale introdotto da cittadino di nazionalità rumena - Sopravvenuta entrata in vigore del Trattato di adesione della Romania all'Unione europea - Necessità di nuova valutazione sulla rilevanza della questione - Restituzione degli atti al rimettente.
Restituzione al Giudice rimettente degli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 19, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, censurato, in riferimento agli artt. 2, 3, 29, 30 e 31 della Costituzione, nella parte in cui «non estende il divieto di espulsione, previsto dalla norma stessa, allo straniero clandestino che sia altresì convivente di una donna in stato di gravidanza, nonché padre del nascituro». Successivamente all'ordinanza di rimessione, infatti, a seguito della entrata in vigore il Trattato di adesione della Repubblica di Romania all'Unione europea, ratificato e reso esecutivo in Italia con legge 9 gennaio 2006, n. 16, la Romania è entrata a far parte dell'Unione europea, e poiché il ricorrente nel giudizio a quo è di nazionalità rumena, è necessaria una nuova valutazione circa la perdurante rilevanza della questione sollevata alla luce del richiamato ius superveniens.