Straniero e apolide - Violazione del divieto per lo straniero espulso di far rientro nel territorio dello Stato senza autorizzazione - Trattamento sanzionatorio - Lamentata violazione dei principi di uguaglianza e della finalità rieducativa della pena nonché dedotta lesione dei diritti inviolabili dell'uomo - Sopravvenuta modifica normativa della disposizione censurata - Necessità di riesame della rilevanza della questione - Restituzione degli atti ai giudici rimettenti.
Va ordinata la restituzione degli atti ai giudici rimettenti nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 13, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, come sostituito dall'art. 1 della legge 12 novembre 2004, n. 271, censurato in riferimento agli artt. 2, 3, 10 e 27, terzo comma, della Costituzione, nella parte in cui prevede la pena minima della reclusione da uno a quattro anni per lo straniero espulso che rientri nel territorio dello Stato senza la speciale autorizzazione del Ministro dell'interno. Invero, successivamente alla pubblicazione delle ordinanze di rimessione, la norma censurata è stata modificata dall'art. 2, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 8 gennaio 2007, n. 5, di talché gli atti devono essere restituiti ai giudici rimettenti affinché procedano ad una nuova valutazione della rilevanza delle questioni sollevate.