Sentenza 9/2008 (ECLI:IT:COST:2008:9)
Massima numero 32045
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
Presidente BILE - Redattore DE SIERVO
Udienza Pubblica del
14/01/2008; Decisione del
14/01/2008
Deposito del 25/01/2008; Pubblicazione in G. U. 30/01/2008
Titolo
Edilizia e urbanistica - Norme della legge finanziaria 2006 - Beni immobili di Ferrovie dello Stato S.p.a. e delle società dalla stessa controllate - Modifiche all'art. 1 del decreto-legge n. 351 del 2001, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 410 del 2001 - Speciale procedura per l'ottenimento di documentazione attestante la regolarità urbanistico-edilizia di detti beni anche in deroga ai vigenti strumenti urbanistici - Ricorso della Regione Campania - Eccezione di inammissibilità per omessa chiara indicazione delle disposizioni impugnate nonché del parametro evocato - Reiezione.
Edilizia e urbanistica - Norme della legge finanziaria 2006 - Beni immobili di Ferrovie dello Stato S.p.a. e delle società dalla stessa controllate - Modifiche all'art. 1 del decreto-legge n. 351 del 2001, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 410 del 2001 - Speciale procedura per l'ottenimento di documentazione attestante la regolarità urbanistico-edilizia di detti beni anche in deroga ai vigenti strumenti urbanistici - Ricorso della Regione Campania - Eccezione di inammissibilità per omessa chiara indicazione delle disposizioni impugnate nonché del parametro evocato - Reiezione.
Testo
Deve essere respinta l'eccezione dell'Avvocatura Generale dello Stato di inammissibilità del ricorso della Regione Campania relativo al comma 88 dell'art. 1, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (che ha aggiunto all'art. 1 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 23 novembre 2001, n. 410, il comma 6-ter), per omessa, chiara indicazione delle specifiche disposizioni oggetto del ricorso e del parametro costituzionale evocato: e invero, contrariamente a quanto sostenuto dalla difesa erariale, il ricorso regionale, da una parte, si riferisce con chiarezza alle varie fasi della procedura prevista nel comma 88, considerata dalla ricorrente «surrettizia ipotesi di condono edilizio», e, dall'altra, elenca come parametri asseritamente violati gli articoli «114, 117, 118 Cost.», nonché i princìpi di leale collaborazione e di ragionevolezza.
Deve essere respinta l'eccezione dell'Avvocatura Generale dello Stato di inammissibilità del ricorso della Regione Campania relativo al comma 88 dell'art. 1, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (che ha aggiunto all'art. 1 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 23 novembre 2001, n. 410, il comma 6-ter), per omessa, chiara indicazione delle specifiche disposizioni oggetto del ricorso e del parametro costituzionale evocato: e invero, contrariamente a quanto sostenuto dalla difesa erariale, il ricorso regionale, da una parte, si riferisce con chiarezza alle varie fasi della procedura prevista nel comma 88, considerata dalla ricorrente «surrettizia ipotesi di condono edilizio», e, dall'altra, elenca come parametri asseritamente violati gli articoli «114, 117, 118 Cost.», nonché i princìpi di leale collaborazione e di ragionevolezza.
Atti oggetto del giudizio
legge
23/12/2005
n. 266
art. 1
co. 88
decreto-legge
25/09/2001
n. 351
art. 1
co. 6
legge
23/11/2001
n. 410
art.
co.
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 114
Costituzione
art. 117
Costituzione
art. 118
Altri parametri e norme interposte