Sentenza 16/2008 (ECLI:IT:COST:2008:16)
Massima numero 32093
Giudizio GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DEI REFERENDUM
Presidente BILE  - Redattore SILVESTRI
Udienza Pubblica del  16/01/2008;  Decisione del  16/01/2008
Deposito del 30/01/2008; Pubblicazione in G. U. 05/02/2008
Massime associate alla pronuncia:  32089  32090  32091  32092  32094  32095


Titolo
'Referendum' abrogativo - Elezioni del Senato della Repubblica - Richiesta di abrogazione referendaria della possibilità di collegamento tra liste e di attribuzione del premio di maggioranza ad una coalizione di liste - Compatibilità con il principio di eguaglianza del voto e con la libertà di associarsi in partiti.

Testo

Il quesito referendario volto alla abrogazione, per le elezioni del Senato della Repubblica, della possibilità del collegamento tra liste e di attribuzione del premio di maggioranza ad una coalizione di liste tende ad influire sulla tecnica di attribuzione dei seggi, in modo da favorire la formazione di maggioranze coese e, dunque, non è in contrasto né con il principio costituzionale dell'eguaglianza del voto, né con la libertà di associarsi in partiti. Invero, il principio di eguaglianza del voto non si estende al risultato delle elezioni, giacché esso opera esclusivamente nella fase in cui viene espresso, con conseguente esclusione del voto multiplo e del voto plurimo. Qualsiasi sistema elettorale implica un grado più o meno consistente di distorsione nella fase conclusiva della distribuzione dei seggi, mentre l'accertamento del grado di distorsione in concreto prodotto è estraneo alla natura del giudizio di ammissibilità. Per ciò che concerne la libertà di associarsi in partiti politici, quantunque essa trovi nel momento elettorale un efficace strumento di partecipazione alla cosa pubblica, tuttavia, dal rapporto, che il legislatore può stabilire, tra partiti e liste elettorali, dando alle formazioni politiche la facoltà di presentare proprie liste di candidati, non consegue l'identificazione tra liste elettorali e partiti. Le scelte che i partiti ritengono di dover fare, allo scopo di sfruttare al massimo in proprio favore le potenzialità del sistema elettorale vigente, non influiscono, quindi, sulla loro libertà e sulla loro possibilità di partecipare alla competizione.

- Sul principio di eguaglianza del voto v., citata, sentenza n. 429/1995.



Atti oggetto del giudizio

decreto legislativo  20/12/1993  n. 533  art. 1  co. 2

decreto legislativo  20/12/1993  n. 533  art. 9  co. 3

decreto legislativo  20/12/1993  n. 533  art. 11  co. 1

decreto legislativo  20/12/1993  n. 533  art. 11  co. 3

decreto legislativo  20/12/1993  n. 533  art. 16  co. 1

decreto legislativo  20/12/1993  n. 533  art. 17  co. 1

decreto legislativo  20/12/1993  n. 533  art. 17  co. 2

decreto legislativo  20/12/1993  n. 533  art. 17  co. 3

decreto legislativo  20/12/1993  n. 533  art. 17  co. 4

decreto legislativo  20/12/1993  n. 533  art. 17  co. 5

decreto legislativo  20/12/1993  n. 533  art. 17  co. 6

decreto legislativo  20/12/1993  n. 533  art. 17  co. 8

decreto legislativo  20/12/1993  n. 533  art. 17  co. 

decreto legislativo  20/12/1993  n. 533  art. 19  co. 2

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 48

Costituzione  art. 49

Costituzione  art. 75

Altri parametri e norme interposte