Sentenza 50/2008 (ECLI:IT:COST:2008:50)
Massima numero 32168
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
Presidente BILE  - Redattore QUARANTA
Udienza Pubblica del  27/02/2008;  Decisione del  27/02/2008
Deposito del 07/03/2008; Pubblicazione in G. U. 12/03/2008
Massime associate alla pronuncia:  32161  32162  32163  32164  32165  32166  32167  32169  32170


Titolo
Donna e pari opportunità - Norme della legge finanziaria 2007 - Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità - Destinazione di una quota al Fondo nazionale contro la violenza sessuale e di genere e di una quota parte all'istituzione di un Osservatorio nazionale contro la violenza sessuale e di genere - Ricorsi delle Regioni Veneto e Lombardia - Destinazione di risorse ad interventi di competenza legislativa statale e regionale - Necessità di ricorrere a forma di leale collaborazione non potendosi comporre il concorso di competenze mediante l'applicazione del criterio della prevalenza - Mancata previsione dell'acquisizione del parere della Conferenza unificata prima dell'adozione del decreto ministeriale per la determinazione delle modalità di ripartizione delle risorse finanziarie - Illegittimità costituzionale 'in parte qua'.

Testo

E' costituzionalmente illegittimo l'art. 1, comma 1261, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nella parte in cui non contiene, dopo le parole «il Ministro per i diritti e le pari opportunità», le parole «previa acquisizione del parere della Conferenza unificata». Nella parte in cui la norma destina risorse al Fondo nazionale contro la violenza sessuale e di genere, essa, essendo finalizzata ad assicurare la prevenzione e repressione di reati, è riconducibile sia all'ambito materiale dell'ordine pubblico e sicurezza, sia a quello dell'ordinamento penale, attribuiti entrambi alla competenza legislativa esclusiva statale (art. 117, secondo comma, lettere h) e l), Cost.). Nondimeno, perseguendo il legislatore anche l'obiettivo di proteggere le vittime dei predetti fatti delittuosi, attraverso apposite misure di carattere sociale contenute, in particolare, nel «piano d'azione nazionale contro la violenza sessuale e di genere», deve ritenersi sussistente anche la competenza delle Regioni in materia di servizi sociali. Non potendo comporsi il concorso di competenze statali e regionali mediante l'applicazione del principio di prevalenza, ne consegue la necessità che debbano essere previste forme di leale collaborazione che, nella specie, possono dirsi adeguatamente attuate mediante la previa acquisizione del parere della Conferenza unificata in sede di adozione del decreto di fissazione dei criteri di ripartizione del Fondo.



Atti oggetto del giudizio

legge  27/12/2006  n. 296  art. 1  co. 1261

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 117

Costituzione  art. 119

Altri parametri e norme interposte